Non c'è due senza tre, proverbio che non vale per il Pescara. Dopo le vittorie contro Pordenone e Cosenza, il Pescara di Legrottaglie cade a Chiavari contro l'Entella. Proprio il tecnico biancazzurro aveva avvertito alla vigilia che la partita contro l'Entella sarebbe stata diversa dalle altre e cosi è stato. Partita chiusa, senza spazi ne da una parte e dall'altra ma con i padroni di casa che hanno tenuto di più il possesso palla. Non ci sono state occasioni eclatanti, ma l'Entella è riuscita più volte ad entrare in area. Proprio qui sono arrivati i due rigori che hanno deciso il match. Prima il fallo di Zappa su Mazzitelli e rigore trasformato da De Luca. Ad inizio ripresa il tocco di mano di Crecco e la realizzazione di Rodriguez.

Il Pescara ha provato a reagire, ma in definitiva, non ha mai creato occasioni limpide. A parte la traversa di Memushaj, che avrebbe potuto riaprire il match, li davanti il Pescara ha combinato veramente poco. Maniero si è mosso molto nel primo tempo ma concretamente non ha portato nulla. La luce di Galano invece non si è mai accesa, in una partita invece che richiedeva qualche giocata individuale che poteva fare la differenza.

Il Pescara torna a casa con zero punti in tasca, la prima sconfitta dell'era Legrottaglie. Niente drammi, ma è palese che a questa squadra manca qualcosa. Si fa fatica a costruire gioco (Bruno non ha funzionato e Kastanos non ha fatto di meglio e si è anche infortunato) e li davanti manca un centravanti in grado di buttarla dentro. E' stata anche la prima di Clemenza, che potrebbe portare più brio e fantasia in mezzo al campo, ma il problema dell'attaccante resta. Vedremo se arriverà qualcuno, intanto Legrottaglie dovrà ragionare sugli errori commessi oggi in vista del prossimo match per non lasciare per strada altri punti pesanti in ottica playoff.

Sezione: Editoriale / Data: Dom 09 febbraio 2020 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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