La chiave della prossima sfida del Pescara sembra essere tutta lì, nel cuore del campo. Giorgio Gorgone ha disegnato un piano gara chiaro, pragmatico, fondato sull’equilibrio in fase di non possesso e sulla capacità di colpire con rapidità una volta riconquistata palla. Per attuarlo, servirà una prestazione solida e intelligente del reparto nevralgico.

Davanti alla difesa agirà Luca Valzania, chiamato a interpretare il ruolo di centromediano metodista. Toccherà a lui dettare i tempi, schermare le linee di passaggio avversarie e dare ordine alla manovra nelle fasi di transizione. Una scelta che risponde all’esigenza di garantire copertura e lucidità nei momenti chiave del match.

Qualità e interrogativi: Dagasso e Olzer interni

Ai lati di Valzania si muoveranno Matteo Dagasso e Giacomo Olzer, due profili capaci di aggiungere qualità e visione di gioco. Per Dagasso, la partita potrebbe assumere anche un valore simbolico: i rumors di mercato lo avvicinano al Venezia, e non è escluso che questa possa essere l’ultima apparizione in maglia biancazzurra.

Olzer, dal canto suo, rappresenta una risorsa preziosa per collegare i reparti e rifinire l’azione negli ultimi metri. La sua capacità di muoversi tra le linee e di trovare soluzioni rapide sarà fondamentale per dare sbocco alle transizioni offensive.

Linea bassa e ripartenze: il Pescara cambia pelle

Il copione tattico immaginato da Gorgone prevede una squadra compatta quando non ha il pallone, con più uomini sistemati dietro la linea della sfera per ridurre gli spazi e abbassare il ritmo degli avversari. Un atteggiamento attendista, ma non rinunciatario, pensato per colpire nel momento giusto.

Una volta recuperata palla, l’obiettivo sarà quello di verticalizzare con decisione. Le imbucate rapide e le giocate in profondità dovranno servire a innescare Riccardo Tonin e Di Nardo, chiamati a sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria. Velocità di pensiero ed esecuzione saranno determinanti per rendere efficace questa strategia.

Una partita di pazienza e lucidità

Il Pescara sa di non poter permettersi partite disordinate. Per questo il baricentro potrebbe abbassarsi, almeno nelle prime fasi, con l’idea di crescere col passare dei minuti. Il centrocampo diventa così il fulcro di tutto: equilibrio, letture corrette e capacità di ribaltare l’azione in pochi tocchi.

Se il piano di Gorgone verrà eseguito con precisione, i biancazzurri avranno le armi per mettere in difficoltà l’avversario. Molto passerà dalla gestione dei tempi e dalla qualità delle giocate centrali, in una gara che si preannuncia tattica e intensa.

Sezione: News / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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