Il Pescara di oggi è una squadra diversa, almeno nello spirito, rispetto a quella smarrita e fragile vista nell’ultimo mese di gestione Vivarini. L’arrivo di Gorgone ha restituito un minimo di ordine, maggiore compattezza e una percezione di squadra viva, ma i numeri continuano a raccontare una storia complicata. Sei punti in sette partite, con una media di 0,85 a gara, rappresentano un rendimento che difficilmente può bastare per raggiungere l’obiettivo finale senza passare da sofferenze supplementari.

Eppure, paradossalmente, il Pescara resta pienamente in corsa per la salvezza. Nonostante il passo lento e una produzione offensiva ancora discontinua, la classifica offre uno spiraglio concreto. La zona rossa è lì, a portata di mano, ma allo stesso tempo non è ancora una condanna. Il margine dai playout è di appena tre punti, mentre la salvezza diretta dista solo cinque lunghezze: una forbice ridotta che rende ogni singola partita decisiva.

Il vero fattore che tiene accesa la speranza biancazzurra è l’estrema compattezza della parte bassa della classifica. Sampdoria, Spezia e Bari viaggiano tutte a quota 17 punti: due di queste, se il campionato finisse oggi, sarebbero costrette allo spareggio per evitare la retrocessione. Poco più avanti, a quota 19, Entella e Südtirol avrebbero invece la certezza aritmetica della permanenza in categoria. Bastano quindi uno o due risultati positivi per cambiare completamente lo scenario.

In questo contesto, il Pescara ha il dovere di credere nella rimonta. La squadra non è più allo sbando, ma resta frenata da paure e limiti strutturali che emergono soprattutto nei momenti chiave delle partite. La gestione Gorgone ha rimesso insieme i cocci, ma ora serve un’accelerazione vera, soprattutto negli scontri diretti, quelli che valgono doppio e che possono spostare gli equilibri.

Il calendario offrirà risposte definitive. Se il Pescara riuscirà a trasformare la maggiore solidità in punti pesanti, la salvezza diretta smetterà di essere un’illusione. In caso contrario, il rischio di scivolare nei playout resterà concreto fino all’ultima giornata. La sensazione è che il destino sia ancora nelle mani dei biancazzurri, ma il tempo degli alibi è finito.

Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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