Il Pescara è chiamato a intervenire sul mercato in modo deciso e mirato. I rinforzi servono in tutti i reparti, ma la vera urgenza riguarda la difesa, rimasta orfana di Filippo Pellacani, che ha concluso la stagione con largo anticipo a causa di un grave infortunio. Una perdita pesante, che ha inevitabilmente accorciato le rotazioni e reso necessario un intervento immediato.

In questo scenario, il direttore sportivo Pasquale Foggia ha da tempo individuato due profili ritenuti ideali per sistemare il reparto arretrato.

Barba, esperienza e leadership ma costi fuori portata

Il primo nome sulla lista è quello di Federico Barba, giocatore di grande esperienza, abituato a guidare la linea difensiva e a garantire affidabilità immediata. Il problema, però, è tutt’altro che secondario.

Barba è attualmente legato agli indonesiani del Persib con un contratto in scadenza nel 2028, a cifre completamente fuori dai parametri del Pescara: si parla di quasi 500mila euro a stagione. Un ingaggio insostenibile per il club biancazzurro, che al momento non ha trovato un’intesa né sulle modalità di un eventuale trasferimento né su una possibile compartecipazione economica.

La pista resta aperta solo sulla carta, ma allo stato attuale appare estremamente complessa.

Dellavalle, il profilo giovane che piace ma il Modena chiude

L’altra opzione seguita con attenzione è Alessandro Dellavalle, profilo giovane ma già strutturato, ideale per inserirsi in un contesto che ha bisogno di freschezza e prospettiva. Anche in questo caso, però, la strada è in salita.

Il cartellino del giocatore è di proprietà del Torino, ma Dellavalle è attualmente in prestito al Modena, che ha già fatto sapere di non volerlo lasciare partire. Un “no” secco, che blocca sul nascere ogni tentativo del Pescara di imbastire la trattativa.

Foggia al lavoro tra ostacoli e alternative

Il quadro che emerge è chiaro: la necessità di intervenire è evidente, ma le prime scelte individuate si scontrano con ostacoli economici e strategici difficili da aggirare. Per questo motivo, Foggia è costretto a lavorare su più tavoli, valutando alternative e possibili occasioni che il mercato potrebbe offrire nelle prossime settimane.

La difesa resta la priorità, perché senza un intervento mirato il rischio è quello di affrontare la seconda parte di stagione con una coperta troppo corta. Il Pescara lo sa, e il tempo delle riflessioni sta per finire. Ora servono soluzioni concrete, anche se diverse dai nomi inizialmente cerchiati in rosso.

Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture
Print