Ha ragione il collega Pierpaolo Marchetti, che non le ha mai mandate a dire: "se il Pescara è ultimo e staccato, non è colpa del VAR, ma delle pesanti lacune di organico, figlie di un mercato estivo sbagliato". Niente alibi, quindi, anche perchè serve solo ai perdenti e a coloro che già si rassegnano all'ineluttabile. Il Pescara di Gorgone, invece, lotta, ma purtroppo fa troppo pochi punti. Colpa degli arbitro? In parte è vero che alcune valutazioni sono costate pareggi o sconfitte, ma (come fa notare sempre il collega) il secondo gol vede oggettivamente più che complici  gli interventi goffi in difesa di Caligara e Corazza, altrimenti mai la palla sarebbe potuta arrivare a Correia che poi effettivamente se l'aggiusta col braccio. Ma rischi simili sono stati una consuetudine nel girone di andata fallimentare, sia con Vivarini che con Gorgone: troppo grave il bollettino che parla di 37 gol sul groppone, 12 pali avversari e decine di parate miracolose di Desplanches. Troppo facilmente le avversarie vanno sulla fascia e buttano pericolosi palloni nell'area biancazzurra! La difesa è senz'altro l'anello debole e si è confermata spesso inadeguata alla categoria: Brosco avrà esperienza, ma anche un'età che ne riduce riflessi e agilità, Capellini fa il possibile, ma non ha la malizia ed il fisico necessari, Corbo, Gravillon, Corazza, Faraoni hanno problemi fisici che ne hanno limitato l'azione e non sono dei fenomeni. In estate, sbagliando, si è puntato sul recupero di Pellacani che invece rivedremo nel 2027. Logica vorrebbe che di fronte a questo scenario la squadra venisse massicciamente rinforzata subito nella sosta natalizia o all'apertura del mercato. Nulla di fatto, il presidente Sebastiani ci fa presente che la lista dei nati dopo il 2001 è piena e va prima svuotata ed è palesemente più concentrato sulle trattative in uscita, per fare cassa. Il ds Foggia che prometteva 4/5 innesti subito, elencando dettagliatamente i ruoli, ora dov'è? Perchè si è nuovamente silenziato come ha fatto per settimane durante la querelle su Vivarini? Le trattative in uscita, tra l'altro, saranno complesse perchè, giustamente, la società vorrà ricavare il massimo dai pezzi pregiati Dagasso e Meazzi. Allora cosa farà il Pescara? Aspetterà gli ultimi minuti prima del gong del mercato, come fece l'anno scorso, pescando l'inutile Alberti? Se lo può permettere il Pescara attuale, con la sua classifica? No, assolutamente e nel prossimo turno ospiterà una corazzata come il Modena senza Squizzato (venduto all'Entella), Valzania (squalificato) e con un Dagasso in partenza. "In quel ruolo posso giocare pure io", è stata la risposta a dur poco delirante del presidente a specifica e legittima domanda. Per poi aggiungere un'altra castroneria: "non mi pare che le altre si stiano muovendo". Che? Bari, Sampdoria e Spezia, già con un organico nettamente superiore, hanno comperato eccome (tanto per dire Esposito, Brunori, Adamo, Cistana) e il Mantova ha chiuso ieri col Catanzaro il talentuoso attaccante Nicolò Buso, che il Pescara si ritroverà quindi di fronte tra tre settimane in una gara senza alternative. Il Pescara come ci arriverà a quello spareggio salvezza che è l'ultimo salvagente per accampare pretese? Da quello che vediamo ci arriverà ulteriormente indebolito, altro che "faremo di tutto per dare al mister giocatori che alzino il livello", parole e musica sempre di Sebastiani. Lo ripetiamo continuamente, speriamo di sbagliarci e di doverci poi cospargere il capo di cenere, vogliamo credere in un sussulto d'orgoglio del ds Foggia sul mercato, ma gli indizi non sono incoraggianti e anche la accondiscendente stampa locale lo sta sottolineando preoccupata. Più che un salvatore della Patria, per ora, il presidente nei fatti pare più un curatore fallimentare.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 12:19 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
vedi letture
Print