Il girone di ritorno non sarà soltanto una questione di punti, ma anche di calcoli, dettagli e differenze che possono diventare decisive. Per il Pescara la missione salvezza passa da un percorso molto più complesso rispetto a quello che suggerisce la classifica nuda e cruda. Non basterà infatti limitarsi a battere le dirette concorrenti: in almeno tre casi sarà necessario anche ribaltare la differenza reti, un obiettivo tutt’altro che banale.

Il caso più complicato resta quello legato alla Sampdoria, che all’andata ha inflitto un pesante 4-1, creando un solco difficile da colmare non solo sul piano dei punti ma anche su quello della classifica avulsa. Con le altre due rivali sconfitte, il Pescara ha invece incassato ko di misura, risultati che lasciano aperta la possibilità di ribaltare il confronto diretto, ma che impongono prestazioni perfette, soprattutto dal punto di vista offensivo.

In un campionato così corto e congestionato, l’eventualità di un arrivo a pari punti è tutt’altro che remota. Ed è proprio in questi scenari che entrano in gioco i dettagli: differenza reti generale, scontri diretti e classifica avulsa rischiano di diventare il vero ago della bilancia. Per questo motivo il Pescara non potrà permettersi gare attendiste o vittorie di corto muso: servirà segnare, e farlo con continuità.

Ma il percorso salvezza non si esaurisce negli scontri diretti. I biancazzurri saranno chiamati anche a strappare punti in partite che, sulla carta, sembrano proibitive. È in questi contesti che spesso si costruiscono le salvezze più insperate, approfittando magari di avversari più forti ma meno affamati, o distratti da obiettivi diversi.

In quest’ottica, i prossimi due mesi e mezzo assumono un peso specifico enorme. Il periodo che porterà alla pausa del campionato di Serie B per gli impegni delle Nazionali rappresenta uno spartiacque vero e proprio: chi riuscirà a costruire una striscia positiva potrà respirare, chi invece resterà al palo rischierà di compromettere il finale di stagione.

Per il Pescara, dunque, non è solo una questione di classifica, ma di identità e mentalità. Ogni partita sarà una prova di maturità, ogni gol potrà valere doppio, ogni punto strappato lontano dai pronostici potrebbe diventare decisivo a maggio. La salvezza è ancora possibile, ma passa da un ritorno che non ammette esitazioni.

Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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