Non riguarda solo il centro della difesa o la mediana il lavoro di valutazione che attende lo staff del Pescara. Anche sulle corsie laterali il quadro resta in evoluzione, con particolare attenzione alle condizioni di Davide Faraoni, fermo da metà dicembre a causa di uno stiramento al quadricipite.

Arrivato ufficialmente il 27 novembre, Faraoni era stato immediatamente gettato nella mischia, accumulando 255 minuti in appena tre partite. Una scelta quasi obbligata, figlia delle esigenze del momento, ma che ha presentato il conto. Senza una preparazione atletica adeguata alle spalle, l’esperto esterno ha finito per pagare lo sforzo, fermandosi proprio quando stava iniziando a prendere confidenza con i meccanismi della squadra.

Il percorso di recupero procede nel modo giusto, con sensazioni in miglioramento giorno dopo giorno. Tuttavia, la prudenza resta d’obbligo. A 34 anni, ogni dettaglio va gestito con attenzione per evitare ricadute che potrebbero allungare ulteriormente i tempi di stop. L’ipotesi più concreta è quella di rivederlo presto nella lista dei convocati, magari con un impiego graduale a gara in corso, più che dal primo minuto.

Difficile, almeno nell’immediato, pensare a un suo ritorno diretto nell’undici titolare. L’obiettivo è recuperarlo in modo definitivo, permettendogli di tornare a incidere quando la condizione sarà davvero affidabile, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni forzatura può rivelarsi controproducente.

Nel frattempo, mister Gorgone può contare su una risorsa che ha già dimostrato grande affidabilità: Corazza. Un vero jolly tattico, capace di adattarsi su entrambe le fasce con naturalezza. Finora ha offerto il meglio sulla corsia destra, ma quando chiamato in causa a sinistra non ha mai tradito le attese, garantendo spinta, qualità e presenza costante nella metà campo avversaria.

La sua duttilità rappresenta una sicurezza in un momento in cui le condizioni fisiche di alcuni elementi chiave impongono rotazioni e scelte ponderate. Corazza non ruba l’occhio, ma assicura continuità e affidabilità, qualità fondamentali in una squadra che deve trovare equilibrio anche attraverso dettagli apparentemente secondari.

Il Pescara, dunque, osserva e attende. Faraoni è sulla strada giusta, ma senza fretta. Nel frattempo, le corsie restano presidiate da chi ha già dimostrato di saper rispondere presente. E in una stagione fatta di incastri delicati, anche questo può fare la differenza.

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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