Tra i nodi più urgenti che attendono il Pescara nelle prossime settimane, ce n’è uno che spicca sugli altri per complessità e impatto tattico. La squalifica di Luca Valzania, maturata dopo il cartellino giallo per proteste rimediato al Menti e aggravata dalla diffida pendente, costringerà il tecnico Gorgone a rimettere mano al cuore del centrocampo.

Un’assenza tutt’altro che marginale. Valzania, infatti, si è ritagliato un ruolo centrale nello scacchiere biancazzurro, diventando un punto di riferimento silenzioso ma determinante. Schierato da centromediano davanti alla difesa, pur non essendo un play di ruolo, ha garantito equilibrio, coperture preventive e una costante capacità di interdizione, contribuendo a dare stabilità a un reparto spesso fragile nelle scorse stagioni.

La sua importanza emerge ancora di più se si guarda al recente passato. Prima della partenza di Squizzato verso la Virtus Entella, il Pescara aveva provato ad affidarsi a un regista puro. Un esperimento che, però, non aveva restituito le stesse garanzie in termini di equilibrio difensivo e protezione della retroguardia. Con Valzania adattato in quel ruolo, il centrocampo ha trovato una dimensione più solida e funzionale.

Ecco perché la scelta del sostituto non si annuncia affatto semplice. La rosa, già priva di un vero centrale di mediana per caratteristiche, non offre alternative immediate in grado di replicare lo stesso mix di fisicità, letture tattiche e sacrificio. A maggior ragione se si considera che, salvo sorprese dal mercato, l’assetto tattico – il 3-5-2 – non dovrebbe subire modifiche sostanziali.

Cambiare interprete senza alterare gli equilibri è una sfida delicata. Gorgone dovrà valutare se puntare su un adattamento interno, accettando qualche rischio in più in fase di non possesso, oppure se ridisegnare leggermente i compiti dei centrocampisti per compensare l’assenza del numero 14. In ogni caso, la gestione di questa lacuna dirà molto sulle ambizioni e sulla capacità di tenuta del Pescara nel medio periodo.

L’assenza di Valzania non è solo un problema di uomini, ma di identità. Perché il suo contributo non si misura soltanto nei contrasti vinti o nelle palle recuperate, ma nella sicurezza che ha saputo trasmettere a tutta la squadra. Ritrovare quelle certezze, anche senza di lui, sarà la vera sfida che attende Gorgone.

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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