Il Pescara si avvicina al prossimo impegno con più di un punto interrogativo nel cuore del gioco. L’assenza di Valzania ha aperto scenari nuovi e, allo stesso tempo, complessi, costringendo Pescara a ripensare l’assetto del reparto nevralgico. Le soluzioni sul tavolo non mancano, ma nessuna appare scontata, soprattutto in una fase della stagione in cui equilibrio e certezze valgono quanto il talento.

Una delle ipotesi più concrete porta a Caligara schierato in posizione centrale. Una scelta che garantirebbe ordine e qualità nella prima costruzione, ma che aprirebbe automaticamente il tema dell’inserimento di una mezzala con caratteristiche complementari. In questo senso prende quota il nome di Oliveri, profilo interessante per duttilità e conoscenza del ruolo.

Il classe 2003, cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, nasce infatti come interno di centrocampo prima di essere trasformato, nel corso della carriera, in un esterno a tutta fascia. Riportarlo più dentro al campo potrebbe restituire dinamismo, inserimenti senza palla e una soluzione in più tra le linee, soprattutto contro avversari che tendono a chiudere gli spazi centrali.

I ragionamenti sono in corso e il quadro resta fluido. Il prossimo confronto contro la squadra guidata da Sottil impone scelte precise, ma mister Gorgone potrebbe sorprendere con soluzioni oggi difficili da prevedere. Anche perché il tempo a disposizione per lavorare non manca e ogni seduta di allenamento può modificare le gerarchie.

A rendere il contesto ancora più aperto è il mercato. Tra entrate e uscite, nulla è davvero definito: i nomi di Brandes e Meazzi, entrambi potenziali candidati a una maglia da titolare, dimostrano come lo scenario possa cambiare rapidamente. Ogni movimento potrebbe incidere direttamente sulle scelte tattiche e sull’identità del centrocampo biancazzurro.

In questo momento, dunque, il Pescara vive una fase di transizione delicata ma stimolante. Il reparto centrale è un cantiere aperto, dove adattamenti, intuizioni e magari qualche colpo di mercato possono ridisegnare gli equilibri. Una cosa è certa: Gorgone non vuole rinunciare alla solidità, ma è pronto a osare se intravede la possibilità di alzare il livello complessivo della squadra.

Sezione: News / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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