Il calciomercato del Pescara entra nella sua fase più delicata e potenzialmente decisiva. Domani, infatti, è in programma il vertice che potrebbe portare alla cessione di Dagasso al Venezia, un’operazione destinata a segnare un prima e un dopo nella stagione biancazzurra.

Non si tratta solo di una semplice trattativa, ma di una mossa strategica che può generare le risorse necessarie per intervenire in modo concreto sul mercato in entrata.

I numeri dell’operazione: una valutazione importante

La valutazione complessiva dell’affare si aggira attorno ai 2 milioni di euro, una cifra costruita attraverso una combinazione di parte fissa, bonus legati a obiettivi e possibili contropartite tecniche. Tra queste, spicca l’ipotesi dei prestiti con ingaggio interamente a carico del Venezia di almeno uno tra Fila e Condè.

Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché consentirebbe al Pescara di rinforzarsi immediatamente senza appesantire il monte stipendi, mantenendo al tempo stesso flessibilità per ulteriori operazioni.

Un contratto lungo per Dagasso

Dal punto di vista del giocatore, l’accordo prevederebbe un contratto di quattro anni e mezzo con il Venezia. Una scelta che certifica la fiducia del club lagunare nelle potenzialità di Dagasso e che rappresenta per lui un salto importante in termini di prospettiva e continuità.

Per il Pescara, invece, si tratterebbe di una cessione dolorosa ma necessaria, figlia di una situazione che impone pragmatismo e visione a medio termine.

Il “tesoretto” per cambiare marcia

La vera notizia, però, non è solo l’uscita. È ciò che può generare. Con il tesoretto derivante dall’operazione Dagasso, il Pescara sarebbe finalmente in grado di lanciare l’assalto a innesti di spessore, profili pronti, capaci di incidere subito e di colmare le lacune emerse nella prima parte di stagione.

L’obiettivo è chiaro: dare a Giorgio Gorgone una rosa più equilibrata, più esperta e soprattutto più competitiva per affrontare la seconda metà del campionato con armi diverse.

Un sacrificio per restare in piedi

In una corsa salvezza così serrata, il mercato diventa spesso una questione di scelte obbligate. Cedere un giovane di valore come Dagasso non significa ridimensionare il progetto, ma provare a salvarlo. È il classico sacrificio che può permettere di rafforzare l’intero impianto, invece di affidarsi solo alla speranza.

Il vertice di domani, dunque, rappresenta uno snodo cruciale. Se l’operazione andrà in porto, il Pescara potrà finalmente passare dalla fase delle uscite a quella, tanto attesa, degli innesti di qualità. E da lì, forse, riscrivere il finale di una stagione che è ancora tutta da giocare.

Sezione: Mercato / Data: Lun 12 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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