Nessuna svolta improvvisa, nessuna faccia nuova a cui aggrapparsi per invertire la rotta. Alla vigilia della seconda trasferta consecutiva, il Pescara si prepara a scendere in campo con un quadro ancora più ristretto rispetto all’ultima, amarissima uscita sul campo dello Spezia. Le speranze della piazza di vedere qualche innesto immediato si sono scontrate con la realtà: il tecnico Giorgio Gorgone dovrà fare di necessità virtù.

Anzi, la situazione si è ulteriormente complicata. Nel frattempo, infatti, la rosa ha perso un elemento: Niccolò Squizzato ha salutato l’Abruzzo per trasferirsi a Chiavari, dove vestirà la maglia della Virtus Entella. Una scelta maturata senza troppi tentennamenti, come spiegato dallo stesso centrocampista al momento dell’ufficialità: la consapevolezza delle prospettive e la voglia di rimettersi in gioco hanno reso naturale l’addio.

Continuità forzata per Gorgone

Alla luce di questo scenario, Gorgone non potrà permettersi grandi esperimenti. La linea sarà quella della continuità, più per necessità che per convinzione. L’idea è quella di riproporre in blocco l’undici sceso in campo nell’ultima gara, puntando su automatismi già rodati e su una maggiore compattezza mentale dopo il colpo subito allo Spezia.

L’unica vera variabile riguarda la corsia destra, dove potrebbe trovare spazio dal primo minuto Oliveri, finalmente recuperato. In quel caso, Corazza partirebbe inizialmente dalla panchina. Una scelta che rappresenterebbe più un aggiustamento mirato che una vera e propria rivoluzione.

Un gruppo chiamato a stringere i denti

Senza rinforzi immediati e con una rotazione accorciata, il Pescara è chiamato a compattarsi. La seconda trasferta a cavallo della pausa invernale assume così i contorni di una prova di maturità per il gruppo, chiamato a reagire non solo alle difficoltà tecniche, ma anche a un contesto ambientale che chiede segnali concreti.

Gorgone lo sa: in questo momento non servono proclami, ma risposte sul campo. Con gli uomini a disposizione e senza alibi, il Pescara dovrà provare a ritrovare solidità e fiducia, in attesa che il mercato possa eventualmente offrire soluzioni diverse.

Tra presente e attesa del mercato

Il tempo delle valutazioni è ormai alle spalle. Ora conta solo il presente, fatto di scelte obbligate e di una rosa che deve dimostrare di poter reggere l’urto anche nei momenti più complessi. La partenza di Squizzato è un segnale chiaro di come il mercato stia già incidendo, ma per il momento Gorgone dovrà affidarsi a chi è rimasto.

La speranza dell’ambiente è che, nonostante le difficoltà, questa fase possa rafforzare il carattere della squadra. Perché in certi momenti, prima ancora dei nuovi acquisti, servono risposte da chi è già dentro lo spogliatoio.

Sezione: News / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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