La trasferta di Castellammare di Stabia non è una partita come le altre. Lo sa bene Pescara, che arriva al Menti con il peso di una classifica complicata e la necessità di reagire dopo un periodo difficile. Lo ha ribadito con chiarezza Giorgio Gorgone, che alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia ha scelto parole lucide ma cariche di responsabilità.

«Sarà una gara difficile contro una squadra con un’identità chiara», ha spiegato il tecnico biancazzurro. «Vengono da un triennio importante e hanno un allenatore bravo e preparato, che ci ha messo molto del suo. Ma noi siamo pronti per fare la nostra partita».

Un avversario solido e organizzato

Gorgone non nasconde il rispetto per la Juve Stabia, una delle realtà più strutturate del campionato, soprattutto tra le mura amiche. La continuità del progetto tecnico e la solidità mostrata nel tempo rendono le Vespe un ostacolo complesso, capace di imporre ritmo e intensità.

Proprio per questo, il Pescara dovrà alzare il livello della prestazione sotto ogni aspetto, evitando cali di concentrazione e cercando di restare compatto anche nei momenti di sofferenza.

Emergenza infortuni e nodo Gravillon

La vigilia è segnata anche da valutazioni delicate sul fronte dell’infermeria. C’è il rischio concreto di dover rinunciare a Gravillon, alle prese con un acciacco che verrà monitorato fino all’ultimo. Se il difensore non dovesse farcela, andrebbe ad aggiungersi a una lista già lunga di indisponibili: Pellacani, Faraoni, Tsadjout, Graziani e Krajasono infatti certi forfait.

«Ho più dubbi di formazione», ha ammesso Gorgone, consapevole di dover probabilmente adattare uomini e soluzioni tattiche in funzione delle assenze.

La buona notizia: Oliveri recuperato

In un contesto non semplice, arriva almeno una nota positiva: Oliveri è regolarmente a disposizione. Un rientro importante, che offre al tecnico un’opzione in più sulle corsie e la possibilità di aumentare dinamismo e spinta offensiva.

Resta però aperto il dibattito su come e quando impiegarlo, considerando la necessità di evitare rischi e di gestire al meglio i carichi dopo lo stop.

La reazione dopo La Spezia

Il pensiero del tecnico torna inevitabilmente all’ultima uscita: «La Spezia è stata una mazzata», ha detto senza giri di parole. Un colpo duro, soprattutto dal punto di vista mentale, che rende ancora più urgente un risultato positivo.

«Ora ci serve fare punti per non spegnere quella forza interiore che abbiamo», ha sottolineato Gorgone, chiamando la squadra a una prova di carattere prima ancora che tecnica.

Una sfida che vale anche sul piano emotivo

Contro la Juve Stabia, il Pescara non si gioca solo la classifica, ma anche fiducia, autostima e prospettive. Servirà una partita “perfetta”, come ha ribadito l’allenatore: attenta, coraggiosa e mentalmente solida. Solo così i biancazzurri potranno provare a invertire la rotta e dare un segnale forte al campionato.

Sezione: News / Data: Sab 10 gennaio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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