Nel momento forse più delicato della stagione, il Pescara sceglie la linea della compattezza. A ribadirlo è il presidente Daniele Sebastiani, che interviene per spegnere sul nascere ogni possibile polemica e rilanciare un messaggio chiaro all’ambiente: serve unità, dentro e fuori dal campo.

“Nessuna polemica”, ha chiarito il patron biancazzurro. “Credo sia il messaggio giusto da lanciare in questa fase: bisogna remare tutti nella stessa direzione”. Un invito diretto alla città e alla tifoseria, chiamate a sostenere la squadra in una fase decisiva.

Mercato difeso, con un pizzico di rammarico

Sebastiani si dice soddisfatto della campagna acquisti, pur ammettendo un limite temporale: “Se avessi potuto anticipare alcune trattative lo avrei fatto, ma purtroppo non è stato possibile”. Un riferimento alle dinamiche complesse del mercato invernale, spesso condizionato da incastri e attese che sfuggono al controllo dei club.

Il concetto, però, resta fermo: le operazioni fatte rispecchiano una linea precisa e coerente con gli obiettivi stagionali.

Immobile, solo una suggestione

Negli ultimi giorni, in città aveva preso corpo la voce di un possibile ritorno di Ciro Immobile. Suggestione romantica, ma senza basi concrete. Sebastiani è stato netto: “Non è stato fatto nessun tentativo. Sapevo che Ciro voleva continuare a giocare a certi livelli”.

Nessuna porta chiusa, però, sul piano emotivo: “Chissà, magari in futuro anche lui farà una scelta di cuore tornando da noi”. Una frase che lascia spazio ai sogni, senza alimentare illusioni nel presente.

Scelte di appartenenza e identità

Il cuore del discorso presidenziale riguarda proprio l’attaccamento alla maglia dimostrato da alcuni protagonisti del mercato. Sebastiani ha voluto sottolinearlo con forza, citando tre nomi su tutti: Gastón Brugman, Davide Bettella e Lorenzo Insigne.

“Brugman, Bettella e Insigne hanno dimostrato un grande attaccamento ai colori biancazzurri”, ha spiegato. Con Brugman, addirittura, “sono bastate due telefonate” per chiudere l’accordo. Bettella “ha detto subito sì”, senza esitazioni.

Il ruolo di Verratti e la scelta di Insigne

Più articolata, ma anche più simbolica, la vicenda legata a Insigne. Sebastiani ha raccontato come, insieme a Marco Verratti, abbia spinto con decisione per riportarlo a Pescara: “Io e Verratti lo abbiamo tartassato. In Serie B sarebbe venuto solo da noi”.

Una frase che certifica come il ritorno di Insigne non sia stato solo un colpo tecnico, ma un’operazione costruita su identità, relazioni e senso di appartenenza.

Un messaggio alla piazza

Il presidente chiude idealmente il cerchio con un messaggio che va oltre il mercato: questo Pescara ha bisogno di sostegno, fiducia e compattezza. Le scelte sono state fatte, ora conta il percorso.

Unità, cuore e responsabilità: Sebastiani chiede questo alla sua città. Perché la salvezza, oggi più che mai, è una battaglia che si vince tutti insieme.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture
Print