Il tempo stringe e le possibilità di errore si riducono al minimo. Gorgone lo sa bene: la stagione ha ormai preso una direzione chiara e preoccupante, e per provare a invertire la rotta serviranno scelte forti, immediate e soprattutto efficaci. Il cambio di modulo non è più solo un’ipotesi, ma una necessità concreta.

Il tecnico ha poco margine per sperimentare. Il calendario corre, la classifica pesa e ogni partita assume il valore di un bivio. L’idea tattica è pronta, ma tutto ruota attorno a una condizione imprescindibile: la tenuta fisica dei nuovi arrivati. Solo quando questi daranno garanzie dal punto di vista atletico, Gorgone potrà varare in modo definitivo il nuovo assetto e provare a dare un’identità diversa alla squadra.

La sensazione è che il modulo attuale non riesca più a proteggere i limiti strutturali emersi con continuità nel corso del campionato. Cambiare sistema significa cercare maggiore equilibrio, coprire meglio il campo e, allo stesso tempo, liberare energie offensive che finora sono rimaste inespresse. Non sarà una bacchetta magica, ma potrebbe rappresentare quel segnale di discontinuità necessario per scuotere un gruppo apparso spesso fragile nei momenti chiave.

Il rischio è evidente: intervenire tardi, con poco tempo per assimilare nuovi meccanismi, può accentuare le difficoltà. Ma restare immobili sarebbe ancora più pericoloso. Gorgone è chiamato a una scelta di responsabilità, consapevole che la stagione non ammette più rinvii né mezze misure.

La svolta, se arriverà, dovrà passare da una squadra più compatta, più corta e soprattutto più consapevole dei propri mezzi. Il nuovo modulo dovrà diventare uno strumento, non un rifugio. Perché la direzione intrapresa finora è chiara, e per cambiarla serve coraggio, oltre che idee.

Il tempo delle attese è finito. Ora tocca a Gorgone provare a riscrivere una storia che, fino a questo momento, ha raccontato soprattutto difficoltà.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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