Il calciomercato ha restituito al Pescara nomi di assoluto spessore per la categoria, ma la realtà del campo impone prudenza. Perché il talento, da solo, non basta: servono condizione, continuità e soprattutto tempo. E proprio il tempo, in questa fase della stagione, è la risorsa più scarsa.

Insigne e Brugman: qualità fuori categoria, ma non subito

Dal punto di vista tecnico, Roberto Insigne e Gastón Brugman rappresentano due innesti chiaramente fuori scala per la Serie C. Esperienza, visione di gioco e personalità non sono in discussione. Diverso, però, il discorso legato alla tenuta fisica.

Il fantasista napoletano è fermo dalla fine di maggio e avrà bisogno di almeno un mese per ritrovare una condizione realmente affidabile. Brugman, reduce anch’egli da un lungo periodo di inattività, non può al momento garantire un minutaggio elevato senza correre rischi.

La gestione dovrà essere attenta, graduale, quasi chirurgica.

Il rischio infortuni come variabile chiave

Il pericolo principale riguarda i problemi muscolari, tipici dei giocatori che rientrano dopo stop prolungati. Un campanello d’allarme è già suonato con Davide Faraoni, tornato nuovamente ai box dopo il rientro. Un caso che invita alla massima prudenza e che obbliga lo staff a non forzare i tempi.

Acampora e Altare: situazioni delicate

Discorso simile per Giacomo Acampora, che non gioca una partita ufficiale dall’inizio di maggio. Anche per lui servirà tempo prima di rivederlo a pieno regime, soprattutto sul piano dell’intensità.

Ancora più complessa la situazione di Giorgio Altare, reduce dalla rottura del legamento crociato e lontano dai campi da circa otto mesi. Il rientro sarà inevitabilmente graduale e non potrà essere considerato immediato, nonostante le qualità del difensore.

Chi sta meglio: certezze e mezze incognite

Diversa, invece, la condizione fisica degli altri innesti. Federico Cagnano rappresenta una soluzione importante sulla corsia mancina, colmando una lacuna strutturale della rosa. Tuttavia, per scelta tecnica, non scende in campo dal 9 novembre e avrà bisogno di ritmo partita.

Situazione decisamente più rassicurante per Lamine Fanne e Flavio Russo, entrambi reduci da un utilizzo costante nelle rispettive squadre precedenti. Sono loro, ad oggi, gli innesti più pronti e immediatamente spendibili.

Talento da gestire, non da bruciare

Il Pescara ha alzato sensibilmente il livello tecnico della rosa, ma la vera sfida sarà trasformare il potenziale in rendimento, senza pagare dazio sul piano fisico. Forzare i rientri sarebbe un errore che il Delfino non può permettersi.

Il percorso è tracciato: qualità sì, ma con pazienza. Perché una stagione non si vince in un mese, ma si può perdere molto in fretta.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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