Il loro comune denominatore è duplice: essere parte del Pescara ed essere pronti a dare sino all'ultima goccia di impegno per cercare di condurlo al porto della salvezza. I nuovi acquisti della formazione biancoblù si presentano con intenzioni bellicose. In testa, il ritrovato Lorenzo Insigne pronto a vivere una seconda vita in terra abruzzese con il massimo entusiasmo dopo l'esperienza del 2011-12 e  i fasti con Napoli e Toronto.

La soddisfazione del presidente del Pescara Daniele Sebastiani 

Che nuovi innesti fossero necessari era fuori discussione. Daniele Sebastiani, presidente del Pescara, ritiene che le nuove pedine possano arricchire in modo decisivo la scacchiera e fargli raggiungere lo scacco matto della salvezza: "Dovevamo fare qualcosina- spiega - abbiamo portato otto ragazzi nuovi, sono usciti dieci giocatori, spero che i nuovi ci aiutino a raggiungere i nostri obiettivi. Riteniamo di avere rinforzato un gruppo che comunque avrebbe meritato molto di più. Insigne a Pescara, ma anche Gaston e Bettella? Vi è stata la volontà forte soprattutto dei ragazzi. Insigne ha dimostrato l'attaccamento che ha per la piazza. Poteva scegliere altro ma è venuto qui. Sapete come è nata? L'ho chiamato tramite un procuratore amico per proporgli il Santos. Lui ha detto, casomai vngo a Pescara. Non me lo sono fatto dire più. Con Gaston sono passate due telefonate, Davide ci stava aspettando dietro la porta, Russo siamo riusciti a fermarlo a pochi minuti dalla fine".     

Lorenzo Insigne pronto alla battaglia 

A Pescara ci era già stato nel 2011-12 e aveva lasciato un segno profondo fatto di 37 presenze e 18 reti. Dopo i fasti con il Napoli e il buon periodo con il Toronto, Lorenzo Insigne ha fatto una scelta di vita precisa: tornare a Pescara per mettere a disposizione il suo patrimonio esperienziale e un entusiasmo nello scendere in campo che resta immutato negli anni. "Sono strafelice di essere qui - afferma-  ho avuto altre proposte, ma avevo promesso al presidente che in B venivo solo a Pescara. Questa squadra mi ha lanciato nel grande calcio e ora le voglio regalare la salvezza. NapolI? C'è stato un contatto, avevo detto che per loro avrei giocato anche gratis ma non se ne è fatto nulla. Come sto? Bene. Mi sto allenando con la squadra e ho una tabella personalizzata. Con il Mantova Gorgone mi ha chiesto anche solo dieci minuti ma non volevo rovinare tutto. Spero che a Cesena mi tocchi uno spezzone di gara, credo nella salvezza e vogliamo tutti fare questo regalo ai tifosi".   

La felicità di Giorgio Altare

Cagliari, Venezia, Sampdoria. Sono altisonanti i precedenti di Giorgio Altare che è ora pronto a rimettersi in gioco per dare man forte al reparto difensivo del Pescara e a tutta la squadra in generale: "Sono pronto - afferma- mi allenavo con la Samp già da tempo in gruppo, se il mister vuole anche a Cesena posso esserci, mi manca il ritmo gara ma sono a disposizione, per me difesa a tre o quattro è indifferente".   

Andrea Cagnano, ruggito da Avellino

Giunto dall'Avellino in prestito, anche Andrea Cagnano scalpita per fare la sua parte nel reparto arretrato: "Vi dico che ho una gran voglia di giocare e se sono qui è perché credo nella salvezza. Io sulla stessa fascia di Insigne? Diciamo che se non mi passa la palla mi arrabbio". 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Cristiano Comelli
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