DESPLANCHES 6.5 – Sempre attento tra i pali. Trasmette sicurezza e compie almeno un intervento determinante che tiene il Pescara in partita nei momenti più complicati.

GRAVILLON 6 – Prestazione solida. Spinge quando può e dietro non concede troppo, mantenendo equilibrio sulla corsia.

BROSCO 5.5 – Alterna buone letture a qualche imprecisione di troppo. Lotta, ma non sempre con lucidità.

BETTELLA 6 – Prova ordinata, senza sbavature evidenti. Tiene bene la posizione e dà una mano a contenere le iniziative avversarie.

OLIVERI 5.5 – Si vede poco. Qualche spunto, ma nel complesso incide meno di quanto ci si aspetti.

VALZANIA 5.5 – Tanto lavoro oscuro, ma poca qualità nelle giocate decisive. Fatica a imporsi contro il centrocampo mantovano.

CALIGARA 7 – Il faro. Dal nulla tira fuori un gol straordinario che riaccende l’Adriatico. Qualità, personalità e voglia di prendersi la squadra sulle spalle.

LETIZIA 6 – Gara di esperienza. Senza eccessi, ma sempre dentro la partita, garantendo equilibrio e attenzione.

OLZER 7 – Tra i più vivaci. Si muove bene tra le linee, crea problemi costanti e dà l’impressione di poter fare male a ogni tocco.

DI NARDO 6 – Lavora tanto per la squadra, si sacrifica e tiene occupata la difesa avversaria. Manca solo il guizzo finale.

TONIN 5.5 – Si impegna, lotta, ma non riesce a incidere come vorrebbe in zona gol.

Dal 60’ CAPELLINI 6 – Entra con ordine e attenzione, dando solidità nel finale.

Dal 60’ MEAZZI 7 – Ancora una volta decisivo. Entra e cambia la partita: il gol del 2-2 è pesantissimo e conferma il suo impatto quando viene chiamato in causa.

Dal 79’ SGARBI sv.

Dal 79’ BRUGMAN sv.

Dall’86’ OKWONKWO sv.

ALL. GIORGIO GORGONE 6 – La squadra soffre ma non molla. I cambi incidono, soprattutto Meazzi. Il Pescara resta fragile, ma dimostra carattere e rimane agganciato alla partita fino alla fine.

Sezione: Pagelle / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 19:47
Autore: Antonio Iannucci
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