Il mercato invernale del Pescara prende forma anche attraverso le parole del suo presidente Daniele Sebastiani, che ha ricostruito retroscena, strategie e accelerazioni decisive di una sessione intensa e ricca di colpi di scena. Un bilancio che parte dai numeri — otto arrivi e dieci uscite — ma che affonda soprattutto nelle motivazioni umane e nella volontà dei calciatori coinvolti.

“Dovevamo intervenire”: numeri e obiettivi

Sebastiani non ha nascosto la necessità di intervenire: il club ha ritenuto indispensabile “fare qualcosina”, rinnovando profondamente l’organico. L’idea di fondo era rinforzare un gruppo che, secondo la dirigenza, aveva già dimostrato di meritare più di quanto raccolto fin lì. Le operazioni in entrata sono state pensate per alzare il livello complessivo e dare nuove soluzioni allo staff tecnico, senza stravolgere l’identità della squadra.

La scelta dei giocatori: conta la volontà

Un punto chiave del racconto riguarda la determinazione dei nuovi arrivati. “C’è stata una volontà forte soprattutto dei ragazzi”, ha sottolineato il presidente, spiegando come la componente motivazionale sia stata determinante. Un aspetto che emerge in modo emblematico nel caso di Roberto Insigne.

Insigne, una scelta di appartenenza

Il ritorno di Insigne a Pescara è stato il simbolo di questo mercato. Non una trattativa fredda, ma una storia di appartenenza. Sebastiani ha raccontato come l’idea sia nata quasi per caso: una telefonata, tramite un procuratore amico, per proporre al calciatore una destinazione diversa. La risposta è stata immediata e inequivocabile: “Se torno, vengo a Pescara”.

Da lì, l’affondo decisivo. “Non me lo sono fatto dire due volte”, ha ammesso il presidente, raccontando di un pressing costante portato avanti insieme a Versati. Un’operazione chiusa più con il cuore che con i numeri, che ha rafforzato il legame tra squadra e piazza.

Brugman e Bettella: operazioni rapide

Anche per Gastón Brugman la trattativa è stata rapida e diretta: “Sono bastate due telefonate”, segno di un’intesa immediata. Diverso ma altrettanto significativo il caso di Davide Bettella, che — nelle parole di Sebastiani — “ci stava aspettando dietro la porta”, pronto a cogliere l’occasione giusta.

Russo, il colpo allo sprint finale

Il mercato, però, si decide spesso sul filo dei minuti. È quanto accaduto con Flavio Russo, firmato praticamente allo scadere. “Siamo riusciti a chiudere a pochi minuti dalla fine”, ha raccontato Sebastiani, a conferma di una sessione vissuta tra accelerazioni improvvise e decisioni rapide.

Un mercato di convinzione, non solo di necessità

Il racconto del presidente restituisce l’immagine di un Pescara che ha scelto di investire sulla convinzione dei giocatori, prima ancora che sulle opportunità di mercato. Un mix di programmazione, tempismo e appartenenza che ora dovrà trovare conferma sul campo.

Le basi sono state gettate. Toccherà al Delfino trasformare queste scelte in risultati.

Sezione: Copertina / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 17:54
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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