Oggi si chiude il calciomercato e, per il Pescara, non è più tempo di attendismi. I rinforzi necessari devono arrivare adesso, anche se in realtà avrebbero dovuto essere inseriti in rosa già a inizio sessione: giocatori pronti dal punto di vista fisico, di categoria e in grado di incidere immediatamente. Così non è stato, e l’ennesima conferma è arrivata dall’ultima uscita all’Adriatico.

Contro un avversario ordinato ma pieno di difficoltà e, nel complesso, tutt’altro che irresistibile, il Delfino ha riproposto un copione già visto troppe volte. Due gol subiti, ancora una volta, che tengono intatta una statistica sempre più allarmante: 44 reti incassate in 22 partite, una media perfetta di due gol concessi a gara. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi analisi il momento dei biancazzurri.

Al di là dei dati, però, ciò che preoccupa è l’incapacità di rispettare il piano partita. L’impressione è che il Pescara entri in campo con un’idea precisa, ma che poi questa venga sistematicamente disattesa alla prima difficoltà. Linee troppo lunghe, letture difensive sbagliate e una fragilità strutturale che emerge puntuale, indipendentemente dal valore dell’avversario.

Il problema, a questo punto della stagione, non può più essere rimandato. Il mercato rappresenta l’ultima occasione per intervenire su una rosa che ha mostrato limiti evidenti, soprattutto nella tenuta difensiva e nella gestione dei momenti chiave della partita. Servono innesti mirati, non scommesse, e soprattutto giocatori pronti a entrare subito nelle rotazioni senza bisogno di settimane di adattamento.

Il rischio, altrimenti, è quello di trascinare questi difetti fino al termine del campionato, rendendo la corsa salvezza un’impresa sempre più complessa. Il tempo è scaduto: oggi il Pescara è chiamato a fare scelte chiare e coraggiose, perché il campo ha già espresso un verdetto parziale. E non è affatto rassicurante.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture
Print