Il futuro tattico del Pescara sembra già tracciato, ma il presente impone prudenza. L’idea di una transizione verso il 4-3-2-1 — o, in alternativa, il 4-3-1-2 — è concreta e condivisa all’interno dello staff tecnico, ma la sensazione è che la svolta non sia ancora matura. Non ora, non alla vigilia di una trasferta delicata come quella di Cesena.

Venerdì sera, al Manuzzi, Giorgio Gorgone dovrebbe infatti affidarsi nuovamente alla difesa a tre, un sistema più rodato e rassicurante in questa fase di transizione.

Continuità difensiva: tre centrali davanti a Desplanches

Davanti al portiere Sébastien Desplanches, il terzetto arretrato dovrebbe essere composto da Andrew Gravillon, Davide Bettella e Capellini. Una linea che offre maggiore copertura centrale e consente di assorbire meglio la pressione avversaria, soprattutto in un ambiente caldo come quello romagnolo.

La scelta va letta anche in chiave di equilibrio: con una squadra ancora in fase di assestamento, ridurre i rischi appare una priorità.

Centrocampo più folto: cambia l’assetto

Rispetto alla gara con il Mantova, quando il Pescara si era presentato con un 3-4-2-1, in Romagna il centrocampo dovrebbe essere rinforzato numericamente. L’ipotesi più accreditata è quella di un 3-5-2 mascherato, capace di garantire maggiore densità nella zona nevralgica del campo.

Una scelta quasi obbligata contro un Cesena intenso e aggressivo, abituato a costruire le proprie fortune proprio nella battaglia in mezzo al campo.

Fanne in pole: occasione per il nuovo innesto

Il principale candidato a completare il reparto è Lamine Fanne, uno degli otto volti nuovi arrivati durante il mercato invernale. Il centrocampista ha caratteristiche fisiche e dinamiche che si sposano bene con l’esigenza di aumentare interdizione e presenza nei duelli.

Per Fanne potrebbe essere l’occasione giusta per ritagliarsi un ruolo più centrale nello scacchiere biancazzurro, dimostrando di poter incidere fin da subito.

Il cambiamento rimandato

Il passaggio a un sistema a quattro resta sullo sfondo, come obiettivo di medio periodo. Prima, però, servirà tempo: per assimilare i nuovi meccanismi, per valutare la condizione dei nuovi arrivi e per costruire certezze. A Cesena, dunque, il Pescara sceglie la strada della continuità, rimandando esperimenti e rivoluzioni.

Per ora conta fare punti. Il resto verrà dopo.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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