Tra intenzioni dichiarate e realtà operativa, il calciomercato del Pescara ha finito per muoversi su binari già visti negli ultimi anni. Le difficoltà strutturali del club, ormai croniche, si sono ripresentate puntuali, amplificate da una posizione di classifica che certo non rappresentava un biglietto da visita irresistibile per attirare giocatori pronti e motivati a sbarcare immediatamente in riva all’Adriatico.

Questo, però, non può diventare un alibi totale. Perché se è vero che il contesto non aiutava, è altrettanto vero che si poteva intervenire prima e con maggiore incisività, anticipando scelte che invece sono arrivate quando il calendario ha già iniziato a correre veloce.

Una rosa più ordinata, ma il giudizio resta sospeso

Alla chiusura delle trattative, il Pescara si ritrova con un organico probabilmente più omogeneo rispetto a quello di inizio stagione. Meno doppioni, ruoli più chiari, caratteristiche teoricamente più funzionali a un’idea di calcio precisa. Resta però una domanda centrale: questa squadra è davvero più forte?

La risposta, al momento, non può essere definitiva. Molti dei nuovi innesti devono ancora essere valutati nel contesto reale delle partite, soprattutto alla luce di quello che sembra un probabile cambio di modulo, che potrebbe finalmente permettere di vedere all’opera l’intero pacchetto degli arrivi invernali.

Gorgone e il tempo che non c’è

Il problema principale, ora, non è tanto il potenziale, quanto il fattore tempo. Con un turno infrasettimanale nel mezzo, Giorgio Gorgone ha margini ridottissimi per lavorare sul campo, sperimentare soluzioni e modellare un Delfino coerente con le nuove idee tattiche.

Allenamenti compressi, recuperi affrettati e poche sedute realmente utili alla costruzione collettiva rendono il processo di integrazione ancora più complesso. E in un campionato come la Serie C, dove la concretezza conta più delle intenzioni, il rischio è quello di pagare a caro prezzo ogni ritardo.

Il campo come unico giudice

Il Pescara si trova così in una fase di transizione delicata: una squadra cambiata, forse migliorata nell’equilibrio interno, ma ancora tutta da decifrare sul piano dell’efficacia. Solo quando i nuovi saranno pienamente inseriti e il sistema di gioco assestato si potrà esprimere un giudizio reale sul mercato invernale.

Nel frattempo, il Delfino è chiamato a fare punti anche senza certezze assolute. Perché il tempo stringe, la classifica non aspetta e il campo, come sempre, non fa sconti.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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