In casa Pescara lo spirito resta combattivo. Nonostante una campagna acquisti invernale che non ha acceso l’entusiasmo di una parte della tifoseria, il club respinge le critiche e rilancia con decisione. A farlo è il direttore sportivo Pasquale Foggia, che durante la presentazione dei nuovi acquisti all’Ekk Hotel non ha nascosto una vena polemica, difendendo con forza le scelte societarie.

“A gennaio si muovono certe dinamiche, per tutti”

Foggia ha voluto anzitutto contestualizzare il mercato di riparazione, ricordando come gennaio non sia una sessione semplice per nessuno:
“Durante il mercato invernale, in teoria, si muovono i calciatori che hanno trovato meno spazio. Questo vale per tutti, a maggior ragione per noi che partiamo da una posizione di classifica complicata”.

Un messaggio chiaro: pretendere colpi ad effetto in un contesto di difficoltà è spesso lontano dalla realtà del mercato.

Le operazioni spiegate una per una

Il ds biancazzurro ha poi analizzato nel dettaglio i singoli innesti, chiarendo le condizioni che hanno portato alle scelte finali.
Acampora arrivava da una situazione complessa con il Benevento, mentre Altare è stato definito “un’opportunità nata all’improvviso e colta al volo”.

Diverso il discorso per Brugman, Flavio Russo, Lamine Fanne e Cagnano: “Hanno giocato, sono in buone condizioni”, ha sottolineato Foggia, respingendo l’idea di un gruppo non pronto fisicamente.

Il caso Insigne e la pazienza rivendicata

Inevitabile il passaggio su Lorenzo Insigne, attorno al quale si sono concentrate molte perplessità. Foggia è stato netto:
“Quale sarebbe la difficoltà? Aspettare Insigne? Personalmente sarei pronto ad attenderlo anche tre anni”.

Una frase forte, che sintetizza la convinzione del club sul valore umano e tecnico dell’operazione, al di là delle tempistiche di rientro.

“Polemiche già viste, poi smentite”

Il direttore sportivo non ha nascosto un certo fastidio per il clima che si è creato:
“Sento discorsi utili solo a creare polemiche sterili. Giudizi negativi come quelli di un anno fa, che poi sono stati smentiti dai fatti”.

Il riferimento è a operazioni inizialmente criticate e successivamente rivalutate, come l’arrivo di Letizia e di altri giocatori che si sono rivelati determinanti.

L’invito: giudicare dal lavoro quotidiano

Il messaggio finale di Foggia è diretto alla piazza: “Invito tutti a venire a vedere gli allenamenti, per giudicare con i propri occhi le condizioni dei nuovi arrivati”.

Nessuna fuga dalle responsabilità, ma una richiesta di tempo e fiducia. Il Pescara non molla, respinge le critiche e sceglie il campo come unico tribunale. In un momento delicato, la società fa quadrato: la battaglia per la salvezza passa anche da qui.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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