Il mercato invernale del Pescara si è chiuso con numeri che non passano inosservati: 18 operazioni complessive, con 10 uscite e 8 innesti. Una rivoluzione vera, pensata e voluta per cambiare rotta e inseguire con decisione l’obiettivo salvezza. A tracciarne il bilancio è il direttore sportivo Pasquale Foggia, che sceglie toni franchi e guarda avanti senza alibi.

“La rosa è stata quasi rivoluzionata per provare a centrare la salvezza”, ha spiegato Pasquale Foggia. Una frase che racchiude il senso dell’operazione: intervenire in profondità, correggere ciò che non ha funzionato e dare all’allenatore strumenti nuovi per invertire il trend.

Una scelta forte per una necessità reale

Il Pescara arrivava a gennaio con una classifica che imponeva decisioni nette. Da qui la scelta di incidere su più reparti, senza inseguire il colpo ad effetto ma puntando su profili funzionali. “Il campo dirà la verità, io sono contento”, ha aggiunto Foggia, ribadendo che i giudizi preventivi contano fino a un certo punto.

Il messaggio è chiaro: le valutazioni definitive arriveranno solo dai risultati.

Errori riconosciuti, responsabilità condivisa

Nel suo intervento, il ds biancazzurro non si è sottratto all’autocritica. “Tutti abbiamo commesso errori”, ha ammesso, riconoscendo che la stagione non è andata secondo le aspettative. Ma proprio da questa consapevolezza nasce la volontà di cambiare passo, senza scaricare responsabilità e senza cercare scorciatoie.

La svolta Gorgone e i segnali del gruppo

Un passaggio centrale riguarda l’impatto di Giorgio Gorgone. Per Foggia, l’arrivo del nuovo allenatore ha rappresentato una cesura netta: “Ora bisogna continuare su ciò che è stato fatto con l’arrivo di Gorgone. Con lui la squadra ha dimostrato di esserci”.

Parole che sottolineano come, al di là del mercato, sia cambiato l’atteggiamento del gruppo: maggiore presenza, più spirito competitivo, segnali di reazione che alimentano fiducia.

Un Pescara da valutare sul campo

Il Pescara che esce dal mercato non è più quello di dicembre. È una squadra rinnovata, con nuove gerarchie da costruire e un’identità da consolidare. Foggia chiede tempo e giudizi basati sui fatti, non sulle percezioni.

La linea è tracciata: ora tocca al campo confermare che la rivoluzione aveva un senso. La salvezza resta l’obiettivo, la strada è stata scelta. E, come ha ribadito il ds, la verità arriverà solo dal rettangolo verde.

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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