Il calciomercato invernale del Pescara si è chiuso con numeri importanti, ma con più di una riflessione aperta. Dieci uscite e otto nuovi innesti raccontano di una vera e propria rifondazione, almeno sul piano quantitativo. Tuttavia, andando oltre i numeri, emerge un dato chiave: solo la metà dei nuovi arrivati è realmente pronta per essere utilizzata da subito a pieno regime.

Un aspetto che stride con quanto dichiarato pubblicamente già a metà dicembre, quando la società aveva parlato con chiarezza della necessità di inserire almeno tre o quattro giocatori fisicamente pronti entro i primissimi giorni di gennaio.

Le aspettative della società e le richieste dell’allenatore

Il tema non è nuovo. Già prima dell’apertura ufficiale del mercato, la dirigenza aveva lasciato intendere la volontà di intervenire in modo mirato e tempestivo, proprio per evitare di perdere terreno in una fase cruciale della stagione. Lo stesso Giorgio Gorgone, in più occasioni, aveva sottolineato l’importanza di avere a disposizione rinforzi immediatamente spendibili, senza dover attendere settimane per il pieno recupero atletico.

Una linea chiara, ribadita pubblicamente, che però si è scontrata con una realtà più complessa.

Molti movimenti, ma non tutti pronti

Il mercato ha portato volti nuovi e cambiato profondamente la fisionomia della rosa, ma non tutti gli innesti rispondono al requisito dell’immediatezza. Alcuni giocatori necessitano di tempo per ritrovare condizione, ritmo partita o per inserirsi nei meccanismi tattici.

In un campionato come la Serie C, dove la continuità è spesso decisiva, questo ritardo rischia di pesare, soprattutto nel breve periodo.

Una rivoluzione necessaria, ma a metà

Le dieci partenze indicano una scelta netta: alleggerire, rinnovare, correggere. Ma ogni rivoluzione, per essere efficace, deve avere tempi coerenti con gli obiettivi. Il Pescara ha scelto di cambiare molto, forse inevitabilmente, ma la sensazione è che il processo non sia stato completamente allineato con le esigenze immediate del campo.

Il risultato è una squadra in fase di transizione, chiamata a trovare equilibrio mentre la stagione entra nella sua fase più delicata.

Ora la palla passa al campo

A questo punto, il giudizio definitivo non può che essere rimandato al terreno di gioco. Saranno i risultati a stabilire se il mercato invernale abbia rappresentato un reale passo avanti o una scommessa dai tempi troppo dilatati.

Gorgone dovrà gestire l’inserimento graduale dei nuovi arrivati, cercando nel frattempo soluzioni con gli uomini già pronti. Una sfida nella sfida, che accompagnerà il Pescara nelle prossime settimane.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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