Il calciomercato invernale del Pescara si chiude con numeri importanti e con una vera e propria rifondazione dell’organico. Non un semplice ritocco, ma un intervento massiccio che ha toccato tutti i reparti, segno evidente della volontà del club di cambiare passo dopo una prima parte di stagione ricca di difficoltà.

La dirigenza biancazzurra ha lavorato su più fronti, puntando su un mix di esperienza, giovani di prospettiva e giocatori pronti fisicamente, nel tentativo di dare maggiore equilibrio e profondità alla rosa.

Una difesa rifatta

Il reparto arretrato è quello che ha subito l’impatto più evidente. Sono arrivati Cagnano, terzino sinistro classe ’98 dall’Avellino, Altare dal Venezia e Bettella dal Catanzaro. Tre profili diversi per età ed esperienza, ma accomunati dalla necessità di garantire maggiore solidità a un reparto che aveva mostrato troppe fragilità.

In uscita, il sacrificio più pesante è stato quello di Brosco, ceduto al Foggia, insieme ad altre operazioni definitive che hanno alleggerito la rosa.

Centrocampo tra qualità ed esperienza

In mezzo al campo il Pescara ha scelto di affidarsi all’esperienza. Gli arrivi di Brugman e Acampora, entrambi svincolati, rappresentano una scelta chiara: leadership, ordine e capacità di gestione dei ritmi. A loro si aggiunge il giovane Lamine Fanne, mezz’ala classe 2004 dal Venezia, investimento in prospettiva ma già pronto a dare energia.

Sul fronte uscite, hanno salutato diversi elementi come Dagasso (Venezia) e Squizzato (Entella), segno di una linea chiara di rinnovamento.

Attacco: nuove soluzioni per il gol

Davanti, il Delfino ha cercato alternative e profondità. È arrivato il giovane Russo dal Sassuolo, ma soprattutto Insigne, chiamato a portare esperienza, qualità e personalità in un reparto che ha faticato a trovare continuità.

In uscita, numerosi i movimenti: Tonin al Sud Tirol, Sgarbi all’Avellino, oltre ai rientri dai prestiti di Corazza e Vinciguerra, poi rigirati rispettivamente a Cesena e Monopoli.

Bilancio finale

Il mercato del Pescara è stato intenso, profondo e senza mezze misure. Ora la palla passa al campo: l’organico è stato rivoluzionato e le attenuanti sono finite. Servirà tempo per amalgamare i nuovi innesti, ma la sensazione è che la società abbia scelto di giocarsi tutte le carte per cambiare il volto della stagione.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 22:15
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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