Non giocare bene.Non entusiasmare.Non dominare.

Vincere.

1-0, gol di Brugman. Una rete che pesa come un macigno, perché arriva nel momento più delicato della stagione. Una partita sporca, maschia, tesa. E il Pescara, finalmente, non si è sciolto.

È stata una vittoria di maturità.Di nervi.Di squadra.

Brugman ha messo la firma da giocatore vero. Il gol è tecnica, freddezza, esperienza. È il tipo di giocata che finora era mancata. È il tipo di giocata che può cambiare l’inerzia di una stagione.

Ma sarebbe troppo facile fermarsi qui.

Perché dentro questa vittoria c’è anche un campanello d’allarme enorme: l’infortunio di Desplanches.

L’uscita del portiere titolare cambia tutto.

Non solo per la partita di Avellino, ma per l’intero equilibrio della squadra. Il Pescara ora è costretto a guardare al mercato degli svincolati per trovare un nuovo numero uno. Una scelta non programmata, delicata, che può incidere pesantemente sul finale di stagione.

Perché in una corsa salvezza la solidità parte da dietro.

E perdere il portiere titolare nel momento più caldo è un rischio enorme.

Il club dovrà essere rapido e lucido.Non si può sbagliare il profilo.Non si può improvvisare.

E mentre si lavora per tamponare l’emergenza, il calendario non aspetta.

Domenica arriva il Venezia capolista.La squadra più solida del campionato.La più continua.

La più organizzata.E qui si capirà se Avellino è stata una scintilla o un punto di svolta.

Perché vincere contro una diretta concorrente è importante.

Ma misurarsi contro la prima della classe è un altro livello.

Il Pescara arriva con entusiasmo ritrovato, ma anche con un’incognita enorme tra i pali. Arriva con Brugman che ha acceso la luce, ma con una classifica ancora fragile.

La verità è semplice:ad Avellino il Pescara ha rialzato la testa.

Contro il Venezia dovrà dimostrare di avere anche le gambe e la personalità per restare in piedi.

La salvezza non si conquista in una notte.Ma si può perdere in un attimo.

E ora ogni dettaglio conta.

Senza filtri.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 22:12
Autore: Antonio Iannucci
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