La stagione del Pescara continua a scivolare lungo un crinale sempre più pericoloso. La sconfitta contro il Catanzaro all’Adriatico ha certificato ancora una volta una realtà ormai evidente: così non si può andare avanti.

Due reti incassate anche stavolta. Una costante che si ripete con inquietante regolarità e che mantiene intatta la media di due gol subiti a partita: 48 in 24 giornate. Numeri che fanno rumore e che raccontano meglio di qualsiasi analisi tecnica il motivo per cui il Pescara si trova in fondo alla classifica.

Due Gol a Partita: Una Media Che Condanna

Subire con questa frequenza significa dover sempre rincorrere, giocare in affanno, perdere certezze. La tredicesima sconfitta stagionale – la sesta davanti al pubblico amico – non è soltanto un dato statistico, ma l’ennesima fotografia di una squadra incapace di trovare equilibrio.

La retroguardia biancazzurra è attualmente la peggiore di tutti i campionati professionistici italiani. Un primato negativo che pesa come un macigno e che spiega perché la zona salvezza appaia sempre più distante.

Adriatico Non Più Fortezza

Lo Stadio Adriatico, un tempo terreno ostico per chiunque, non rappresenta più un fattore. Sei sconfitte interne raccontano di un ambiente che non riesce a spingere la squadra verso la reazione, ma che anzi assiste con crescente frustrazione a copioni già visti.

Ogni errore difensivo si trasforma in un colpo al morale, ogni disattenzione in un gol subito. E quando la fiducia vacilla, diventa difficile anche reagire.

Il Ko con il Catanzaro: Novità Senza Segno Positivo

La gara contro le Aquile calabresi non è stata la copia esatta delle precedenti sconfitte. Qualcosa di diverso si è visto, ma non nella direzione auspicata.

La squadra ha mostrato segnali di nervosismo, qualche scelta tecnica differente, ma la sostanza è rimasta invariata: fragilità strutturale, difficoltà nel proteggere l’area e incapacità di gestire i momenti chiave.

Anche quando il Pescara prova a cambiare registro, il risultato finale resta lo stesso. E questo è forse l’aspetto più preoccupante.

Serie C Sempre Più Vicina

Il rischio di un ritorno immediato in Serie C – categoria lasciata appena quattro anni fa – non è più un’ipotesi remota. Con una difesa così vulnerabile e una classifica che non concede margini, la strada sembra condurre dritta verso un epilogo amaro.

Invertire la rotta richiede un intervento radicale, non solo tattico ma mentale. Serve compattezza, serve disciplina, serve una reazione collettiva.

Il tempo però stringe. E senza un’inversione drastica, la stagione del Pescara rischia di essere ricordata come una delle più difficili della sua storia recente.

Sezione: News / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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