La vittoria sul campo dell’Avellino ha riportato entusiasmo in casa Pescara, ma l’euforia è stata subito smorzata dall’apprensione per le condizioni di due pedine fondamentali. Sebastiano Desplanches e Fabrizio Caligara, entrambi costretti ad abbandonare il campo nel corso del primo tempo, si sottoporranno agli esami strumentali per chiarire l’entità dei rispettivi infortuni.

Le sensazioni al rientro negli spogliatoi del “Partenio-Lombardi” non sono state incoraggianti. L’attesa per i referti medici è carica di tensione, perché il momento della stagione non consente passi falsi né ulteriori emergenze.

Desplanches e il problema al quadricipite

Il portiere biancazzurro è alle prese con un fastidio al quadricipite, un muscolo che, se lesionato, richiede tempi di recupero non brevi. Per un estremo difensore, la piena funzionalità degli arti inferiori è essenziale non solo per le parate, ma anche per la spinta e la reattività nelle uscite.

Qualora gli esami confermassero una lesione muscolare di media entità, lo stop potrebbe protrarsi per alcune settimane. Un’assenza che peserebbe in modo significativo, considerando il ruolo chiave di Desplanches nell’equilibrio difensivo ritrovato nelle ultime gare.

Caligara, allarme adduttori a centrocampo

Ancora più delicata appare la situazione di Caligara, che ha accusato un problema agli adduttori. Si tratta di un distretto muscolare particolarmente sollecitato nei cambi di direzione e nelle accelerazioni, movimenti continui per un centrocampista dinamico come lui.

Un eventuale stop prolungato priverebbe il Pescara di qualità e intensità in mezzo al campo, proprio nel momento in cui la squadra sembrava aver trovato compattezza e nuove certezze tattiche. Anche in questo caso, l’ipotesi più probabile è quella di uno stop di alcune settimane, in attesa di un recupero completo che eviti ricadute.

Emergenza e soluzioni: come cambia il Pescara

Se le previsioni dovessero essere confermate, il tecnico Giorgio Gorgone dovrà rivedere piani e rotazioni in un calendario già complesso. L’emergenza fisica rischia di compromettere un percorso che aveva appena ritrovato fiducia e solidità.

La priorità sarà gestire il gruppo con equilibrio, evitando ulteriori sovraccarichi e accelerando il recupero degli indisponibili solo quando le condizioni saranno ottimali. La corsa salvezza passa anche dalla capacità di adattarsi alle difficoltà.

Il Pescara attende i risultati degli esami con il fiato sospeso. La speranza è che il responso sia meno grave del previsto, ma la consapevolezza è chiara: in questa fase della stagione ogni assenza può fare la differenza.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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