Può il Pescara cambiare improvvisamente marcia e infilare una serie di vittorie in grado di riaprire il discorso salvezza? Guardando numeri e andamento stagionale, la risposta più logica sarebbe negativa. Ma nel calcio, soprattutto quando la posta in palio è la sopravvivenza sportiva, la logica spesso lascia spazio all’orgoglio.

Alla vigilia della trasferta al Partenio contro l’Avellino, Giorgio Gorgone ha scelto parole forti, quasi provocatorie. Ha parlato di una partita da vivere come “questione di vita o di morte” e ha lanciato un messaggio diretto ai suoi: «Voglio animali».

Una dichiarazione che sa di ultimatum emotivo più che tattico.

Filotto di Vittorie: Realtà o Utopia?

La classifica e il rendimento recente non autorizzano grandi illusioni. Il Pescara non ha mai mostrato continuità, né la solidità necessaria per pensare a un filotto capace di ribaltare la stagione.

Difesa fragile, attacco discontinuo, equilibrio precario: sono problemi che si trascinano da mesi. Immaginare una serie di successi consecutivi appare più un atto di fede che una previsione razionale.

Eppure, l’unica possibilità per restare aggrappati alla categoria passa proprio da lì.

“Voglio Animali”: Il Richiamo al Carattere

Le parole di Gorgone raccontano un tentativo disperato di scuotere l’ambiente. Niente più calcoli, niente più paura: serve aggressività, determinazione, fame.

«Basta poco, anche se sembra impossibile. E ci credo ancora, anche se posso sembrare un folle a dirlo», ha aggiunto il tecnico.

Non più delfini, simbolo del club, ma squali. Una metafora che punta dritto al cuore del problema: il Pescara deve trasformarsi mentalmente prima ancora che tatticamente.

Il Partenio Come Linea di Confine

La gara di Avellino rappresenta uno spartiacque. Non siamo ancora al De Profundis ufficiale, ma poco ci manca. Una vittoria potrebbe riaccendere una scintilla; una sconfitta, invece, rischierebbe di chiudere quasi definitivamente il discorso salvezza.

Al Partenio servirà una prova di carattere, ma anche lucidità. L’agonismo senza organizzazione rischia di essere sterile. E la pressione, in queste condizioni, può diventare un boomerang.

Tra Fede e Realismo

Il Pescara vive sospeso tra speranza e rassegnazione. La matematica non condanna ancora, ma la traiettoria stagionale parla chiaro.

Per invertire la rotta servirà molto più di una frase motivazionale. Servirà compattezza, equilibrio, precisione nei dettagli. Servirà, soprattutto, una reazione collettiva che finora non si è mai vista.

Il tempo è poco, le occasioni sono sempre meno. Ma finché resta una possibilità, per quanto remota, il Pescara è chiamato a provarci.

Anche a costo di sembrare folle.

Sezione: News / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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