La vigilia di Avellino-Pescara ruota tutta attorno alle scelte difensive. Dopo settimane complicate e prestazioni altalenanti, il tecnico Giorgio Gorgone sembra orientato verso un riassetto profondo del reparto arretrato. L’obiettivo è chiaro: ritrovare solidità e affidabilità in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

La trasferta in Campania rappresenta uno snodo delicato, e proprio per questo le decisioni che verranno prese dietro potrebbero incidere in maniera determinante sull’economia del match.

Gorgone prepara la nuova linea difensiva

Le indicazioni delle ultime sedute suggeriscono una difesa ridisegnata quasi integralmente. Il Pescara ha bisogno di certezze, soprattutto dopo alcune prove che hanno evidenziato fragilità strutturali e cali di concentrazione nei momenti decisivi.

La sensazione è che Gorgone voglia affidarsi a giocatori che garantiscano maggiore esperienza e senso della posizione, riducendo al minimo il margine di errore. Non è più tempo di esperimenti: ad Avellino servirà concretezza.

Capellini e Bettella: la coppia centrale per l’equilibrio

Al centro della retroguardia prende quota l’ipotesi di vedere Riccardo Capellini accanto al rientrante Davide Bettella. Quest’ultimo rappresenta una delle notizie più incoraggianti della settimana: il suo recupero offre al tecnico un’opzione di maggiore affidabilità nella gestione delle marcature e nelle letture preventive.

Capellini, dal canto suo, ha mostrato segnali di crescita e potrebbe essere il profilo ideale per completare la coppia, garantendo aggressività e copertura negli spazi centrali. In un contesto che richiede ordine e compattezza, la loro intesa sarà fondamentale per contenere le iniziative offensive irpine.

Fasce in emergenza: Faraoni e Letizia in pole

Sulle corsie laterali la situazione appare più delicata. Le condizioni non ottimali di Oliveri e Cagnano complicano i piani e costringono lo staff tecnico a valutazioni attente. In questo scenario, salgono le quotazioni di Davide Faraoni e Gaetano Letizia, pronti a garantire spinta ma anche disciplina tattica.

Entrambi possiedono l’esperienza necessaria per interpretare la doppia fase con equilibrio, qualità imprescindibile contro un Avellino che ama sviluppare il gioco sulle corsie esterne. La loro eventuale titolarità rappresenterebbe una scelta orientata alla prudenza, ma senza rinunciare alla possibilità di accompagnare l’azione offensiva.

Oliveri e Cagnano non al meglio, Corbo ancora indietro

Le non perfette condizioni fisiche di Oliveri e Cagnano impongono cautela. Anche qualora dovessero essere convocati, difficilmente partiranno dall’inizio. La priorità è evitare ricadute e preservare risorse in vista del prosieguo della stagione.

Diverso il discorso per Corbo, che finora non ha convinto pienamente nelle opportunità avute. Le sue prestazioni non hanno garantito la continuità necessaria per assicurarsi una maglia da titolare in una sfida così pesante.

L’idea Gravillon terzino: suggestione o sorpresa last minute?

Tra le ipotesi valutate c’è anche quella di adattare Andrew Gravillon sulla corsia destra, in una versione più offensiva. Un’idea intrigante sulla carta, soprattutto per sfruttarne la fisicità e la capacità di spinta, ma che al momento resta sullo sfondo.

Si tratta di una soluzione residuale, legata probabilmente a eventuali imprevisti o alla necessità di modificare l’assetto a partita in corso. Gorgone sembra preferire certezze e ruoli naturali, almeno dal primo minuto.

Avellino-Pescara non sarà soltanto una partita di calendario. Sarà un banco di prova per una difesa chiamata a dare risposte immediate. Le scelte di Gorgone indicano una direzione precisa: meno improvvisazione, più equilibrio. Perché in questa fase della stagione, prima ancora del talento, servono ordine e solidità. E tutto passa dalla linea arretrata.

Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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