Il cambio in panchina doveva rappresentare la svolta. Invece, numeri alla mano, il Pescara è rimasto impantanato nella stessa crisi.

Con Vincenzo Vivarini sono arrivati 8 punti in 12 partite. Con Giorgio Gorgone, 7 nello stesso numero di gare. Una differenza minima, praticamente irrilevante, che certifica l’inefficacia del cambio tecnico come soluzione ai problemi strutturali della stagione 2025-26.

Numeri che Non Lasciano Appello

La media punti resta drammaticamente bassa. Il rendimento complessivo non ha registrato miglioramenti significativi né sotto il profilo difensivo né in fase offensiva. Le difficoltà si ripetono con continuità: errori individuali, scarsa compattezza tra i reparti, incapacità di gestire i momenti chiave.

Il dato è evidente: l’avvicendamento in panchina non ha prodotto quella scossa emotiva o tattica che spesso accompagna questi cambiamenti.

Distacco Crescente e Giornate in Calo

Non siamo ancora al De Profundis ufficiale della stagione, ma il margine per recuperare si assottiglia rapidamente. Le giornate diminuiscono, mentre il divario dalle dirette concorrenti continua ad aumentare.

Ogni turno senza vittoria rende la rincorsa più complicata, trasformando l’obiettivo salvezza in un’impresa sempre più improbabile.

La classifica, fredda e implacabile, racconta di una squadra che non riesce a tenere il passo delle rivali.

Problema Strutturale, Non Solo Tecnico

Attribuire tutto alla guida tecnica sarebbe semplicistico. Il cambio tra Vivarini e Gorgone ha dimostrato che il problema è più profondo: riguarda la costruzione della rosa, la pianificazione estiva e la gestione del mercato invernale.

L’organico appare sbilanciato, privo di alternative adeguate in ruoli chiave e con lacune evidenti nella fase difensiva. Senza una base solida, anche le migliori idee tattiche faticano a produrre risultati.

Futuro Appeso a un Filo

La stagione 2025-26 rischia di essere ricordata come un percorso in costante affanno. La retrocessione non è ancora scritta, ma le prospettive di invertire la tendenza sembrano sempre più limitate.

Per evitare l’epilogo peggiore servirà una reazione immediata, una compattezza ritrovata e, soprattutto, una serie di risultati positivi che finora non si sono mai visti.

Il tempo, però, non è un alleato. E senza un cambio di passo concreto, il Pescara potrebbe ritrovarsi presto a fare i conti con una realtà che fino a poche settimane fa sembrava solo un’ombra lontana.

Sezione: News / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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