Nel momento più delicato della stagione, il Pescara ha deciso di investire su freschezza ed entusiasmo. La scelta porta il nome di Flavio Russo, attaccante classe 2003, arrivato con l’etichetta di giovane promettente ma anche con il peso di un’esperienza poco brillante con l’Entella, diretta concorrente del Delfino nella lotta per la permanenza in categoria.

A credere in lui è stato Pasquale Foggia, che ha individuato nel 21enne catanese – di proprietà del US Sassuolo Calcio– un profilo su cui costruire parte del rilancio offensivo biancazzurro.

La scommessa di Pasquale Foggia sul talento catanese

Russo rappresenta una classica operazione di prospettiva: giovane, motivato, desideroso di rilanciarsi dopo mesi complicati. Con l'Entella non è riuscito a imporsi con continuità, ma il suo bagaglio tecnico e la capacità di attaccare la profondità hanno convinto la dirigenza pescarese a puntare su di lui.

L’idea è chiara: inserire energia e fame in un reparto che nelle ultime settimane ha perso incisività e concretezza.

L’esordio contro il Cesena tra buone sensazioni e rimpianti

Il debutto con la maglia biancazzurra è arrivato contro il Cesena, con un intero secondo tempo disputato. In campo Russo ha mostrato dinamismo, spirito di sacrificio e voglia di incidere, ma anche l’inevitabile peso dell’emozione.

L’episodio più significativo è stata un’occasione nitida non concretizzata, un’opportunità che avrebbe potuto cambiare la percezione della sua prima uscita. Quel pallone mancato racconta la sottile linea che separa l’impatto immediato dalla necessità di crescere gradualmente.

La scelta senza punte contro il Catanzaro

Nel turno successivo, contro il Catanzaro, il tecnico Giorgio Gorgone ha optato per una soluzione radicale: niente centravanti di ruolo dal primo minuto. Una decisione che ha escluso sia Russo sia Antonio Di Nardo dall’undici iniziale.

Russo è rimasto in panchina per tutta la durata dell’incontro, mentre Di Nardo è subentrato al 58’ senza riuscire a lasciare il segno. Una scelta tattica che ha alimentato interrogativi sull’identità offensiva della squadra e sulle gerarchie interne.

Di Nardo e Russo: gerarchie ancora da definire

Il quadro resta fluido. Russo è un investimento sul futuro immediato, Di Nardo una soluzione più esperta ma finora non decisiva. La sensazione è che Gorgone stia ancora cercando la formula ideale per restituire incisività a un attacco in evidente difficoltà.

L’assenza di un riferimento centrale contro il Catanzaro ha evidenziato la volontà di puntare su mobilità e interscambi, ma ha anche mostrato i limiti di una squadra che fatica a riempire l’area con continuità.

Un giovane in cerca di continuità per la salvezza

Per Russo, il percorso a Pescara è appena iniziato. Il talento non è in discussione, ma serviranno minuti, fiducia e concretezza sotto porta per trasformare le buone intenzioni in numeri.

In una corsa salvezza dove ogni dettaglio può risultare decisivo, il contributo dei giovani diventa fondamentale. La scommessa di Foggia è lanciata: ora tocca al campo dire se Flavio Russo sarà la scintilla capace di riaccendere l’attacco biancazzurro o se resterà una promessa in attesa di consacrazione.

Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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