Il cambio di maglia non sempre coincide con continuità e spazio immediato. Lo sta sperimentando sulla propria pelle Matteo Dagasso, che in arancioneroverde ha finora trovato un minutaggio ridotto rispetto al ruolo centrale che aveva nel Pescara.

Con il Venezia, infatti, il centrocampista ha collezionato appena 22 minuti complessivi, distribuiti in due presenze: 8 minuti all’esordio contro il Frosinone e 14 nell’ultima gara disputata contro il Cesena.

Solo 22 minuti con i lagunari

Un impatto ancora marginale, legato probabilmente alla necessità di inserirsi in un contesto tecnico diverso e in gerarchie già consolidate. L’adattamento richiede tempo, soprattutto quando si approda in una squadra con obiettivi ambiziosi e una rosa strutturata.

I primi spezzoni di gara rappresentano un punto di partenza, ma non raccontano ancora il vero potenziale del giocatore.

Dal ruolo centrale a Pescara alla panchina a Venezia

La differenza con quanto accaduto in biancazzurro è evidente. A Pescara, Dagasso era un punto fermo: oltre 1.500 minuti giocati nella prima parte di stagione, sempre titolare quando disponibile.

Un rendimento costante che lo aveva portato a essere considerato uno degli under più interessanti della Serie B.

Numeri da protagonista nella prima metà di stagione

Il suo contributo non era solo quantitativo ma anche qualitativo: una rete e quattro assist a impreziosire un percorso che lo aveva messo sotto i riflettori.

Capacità di inserimento, visione di gioco e continuità di rendimento avevano reso Dagasso una pedina chiave nello scacchiere pescarese.

Under di valore in Serie B

Nel panorama degli under della categoria, il suo nome figurava tra quelli più promettenti della prima metà di campionato. Un profilo dinamico, capace di abbinare intensità e qualità tecnica, qualità preziose in un torneo competitivo come la Serie B.

Il salto in un nuovo ambiente può comportare inevitabili difficoltà iniziali, ma il valore espresso nei mesi precedenti resta un patrimonio tecnico evidente.

Tempo, pazienza e nuove gerarchie

Il calcio, però, vive di equilibri e concorrenza interna. A Venezia, Dagasso dovrà guadagnarsi spazio passo dopo passo, sfruttando ogni minuto a disposizione per dimostrare di poter replicare quanto fatto a Pescara.

I numeri parlano chiaro: quando ha continuità, incide. Ora serve pazienza per trasformare quei primi 22 minuti in un’opportunità più ampia.

La stagione è ancora lunga e il tempo per ribaltare le gerarchie non manca. Dagasso ha già dimostrato di saper essere protagonista: resta da capire quando e come tornerà a esserlo anche in arancioneroverde.

Sezione: Avversario / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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