Le lacrime all’uscita dal campo di Avellino avevano lasciato presagire il peggio. E purtroppo, per il Pescara, le sensazioni si sono trasformate in una dolorosa realtà. Sebastiano Desplanches dovrà restare fermo per almeno due mesi a causa di una grave lesione al quadricipite della coscia sinistra.

Una notizia che pesa come un macigno sulla corsa salvezza dei biancazzurri.

Le lacrime di Avellino erano un presagio

L’infortunio era apparso serio fin da subito. Desplanches aveva lasciato il terreno di gioco visibilmente provato, consapevole che il problema muscolare non fosse una semplice contrattura. Fino all’ultimo, però, restava un filo di speranza.

Il responso degli esami strumentali ha invece tolto ogni dubbio: lesione importante e tempi di recupero lunghi.

Diagnosi severa: due mesi di stop

Almeno otto settimane di stop rappresentano un’assenza pesantissima in un momento decisivo della stagione. Desplanches è stato uno dei migliori elementi della rosa per continuità e rendimento, punto di riferimento tra i pali e leader silenzioso della difesa.

Senza di lui, il Pescara dovrà reinventarsi proprio mentre la classifica impone risultati immediati.

Salvezza senza il suo numero uno

La lotta per evitare la retrocessione si complica ulteriormente. Il Delfino sarà chiamato a cercare una salvezza che ha già i contorni dell’impresa senza poter contare su uno dei suoi giocatori più affidabili.

In partite dove ogni episodio può risultare decisivo, l’esperienza e la reattività del numero uno avrebbero rappresentato un valore aggiunto fondamentale.

Prestito dal Palermo e futuro incerto

Il cartellino di Desplanches è di proprietà del Palermo, dettaglio che rende ancora più incerta la prospettiva. Nella peggiore delle ipotesi, l’avventura in Abruzzo potrebbe chiudersi in anticipo, con l’ultima giornata contro lo Spezia in programma il 9 maggio.

Uno scenario che nessuno si augura, soprattutto dopo l’impatto positivo avuto dal portiere nel corso della stagione.

Spiraglio finale: possibile rientro ad aprile?

Non tutto, però, è definitivamente scritto. Se il recupero dovesse procedere più velocemente del previsto, Desplanches potrebbe rientrare per le ultime tre o quattro partite. La quart’ultima giornata, Carrarese-Pescara del 18 aprile, potrebbe rappresentare un primo obiettivo realistico.

Molto dipenderà dalla risposta fisica e dalla gestione della riabilitazione. Accelerare i tempi senza correre rischi sarà la sfida principale.

Il Pescara perde un pilastro proprio nel momento più delicato della stagione. Ora servirà compattezza, spirito di sacrificio e una risposta collettiva per sopperire a un’assenza che rischia di pesare enormemente. La salvezza resta difficile, ma il Delfino dovrà dimostrare di saper reagire anche davanti alle avversità più dure.

Sezione: News / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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