Silenzio assoluto. Nessuna conferenza stampa, nessuna dichiarazione ufficiale alla vigilia. In casa Pescara si è scelto di abbassare il volume mediatico prima di una delle partite più delicate della stagione. La consueta uscita pubblica di Giorgio Gorgone è stata annullata, ufficialmente per proteggere il gruppo e alleggerire le pressioni.

Una decisione che racconta molto del clima che si respira in riva all’Adriatico.

Niente conferenza: scelta strategica o segnale di tensione?

La società ha motivato la scelta con la volontà di mantenere serenità nello spogliatoio. Eppure, al di là delle rassicurazioni di facciata, è evidente che il momento sia estremamente delicato. Gorgone sa bene che un ulteriore passo falso potrebbe costargli la panchina.

Il silenzio diventa così una sorta di concentrazione forzata, un tentativo di isolare la squadra dal rumore esterno e focalizzarsi solo sul campo.

I numeri che preoccupano: 7 punti in 12 partite

Il bilancio dell’attuale gestione parla chiaro: appena 7 punti conquistati in 12 gare. Una media che, proiettata sull’intera stagione, equivale a retrocessione diretta. Un dato che pesa e che non può essere ignorato.

Le prestazioni, inoltre, sono apparse in progressivo calo. Se inizialmente si intravedevano segnali di reazione, nelle ultime uscite il Pescara ha mostrato difficoltà strutturali, soprattutto sul piano dell’equilibrio.

Difesa fragile e prestazioni in calo

Il problema principale resta la fase difensiva. Errori individuali, mancanza di coperture preventive e difficoltà nella gestione dei momenti chiave hanno reso la squadra vulnerabile. Subire con regolarità due reti a partita significa dover segnare sempre almeno due gol per restare in corsa.

Un compito complesso per un attacco che fatica a trovare continuità e che raramente riesce a ribaltare l’inerzia delle partite.

Un’impresa alla Cosenza per sperare nella salvezza

Per restare in categoria servirebbe una rimonta straordinaria, simile a quella compiuta dal Cosenza Calcio nella stagione 2022-23. Una cavalcata fatta di orgoglio, compattezza e risultati contro pronostico.

Al momento, però, un’impresa del genere appare lontana dalla realtà pescarese. Servirebbe un cambio di passo immediato, tanto nei risultati quanto nell’atteggiamento.

Il bivio che può cambiare la stagione

La prossima partita rappresenta un autentico spartiacque. Non solo per la classifica, ma per il destino della panchina. Gorgone è consapevole che il credito si sta esaurendo e che il tempo a disposizione è minimo.

Il silenzio della vigilia è il preludio a novanta minuti che possono segnare il futuro del Pescara. In campo non ci saranno solo tre punti in palio, ma la credibilità di un progetto tecnico e la speranza di restare agganciati alla salvezza.

E ora non bastano più parole. Servono risposte concrete.

Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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