DESPLANCHES 6,5 – Tiene a galla il Pescara in avvio con un’uscita tempestiva su Di Francesco. Sui gol non ha responsabilità: il primo è imparabile, il secondo una perla su cui può solo guardare. Attento anche nella ripresa fino al raddoppio ospite.

GRAVILLON 4,5 – Giornata nera. Sempre in affanno, spesso fuori tempo negli interventi. Sul secondo gol del Catanzaro è in grave ritardo e condivide la responsabilità di una marcatura saltata.

CORBO 4,5 – Scelto a sorpresa al centro della difesa, paga a caro prezzo la mancanza di sincronismi. In ritardo sull’azione dell’1-0, soffre per tutta la prima parte di gara.

Dal 13’ st DI NARDO 5 – Inserito per dare peso offensivo, ma non riesce a incidere.

CAPELLINI 4,5 – In difficoltà costante insieme a tutto il reparto arretrato. Sullo 0-2 la lettura difensiva è completamente sbagliata, errore pesante che chiude di fatto la partita.

FARAONI 5,5 – Parte con buona intraprendenza e sfiora il gol su calcio d’angolo, poi però si spegne e perde incisività.

Dal 25’ st BERARDI 5,5 – Entra ma non riesce a cambiare l’inerzia, anche perché servito pochissimo.

BRUGMAN 5 – Fatica a dare ordine e schermare davanti alla difesa. In fase di costruzione si vede poco, ma ha il merito di sfiorare il pareggio con una punizione che si stampa sul palo.

Dal 25’ st ACAMPORA 5 – Ingresso anonimo, non lascia il segno.

VALZANIA 5 – Una delle prestazioni più complicate. Perde un pallone pericolosissimo che spalanca il campo al Catanzaro e resta spesso fuori dal ritmo gara. Secondo tempo praticamente invisibile.

Dal 35’ st INSIGNE 6 – Entra e si vede subito che il pallone con lui gira diverso. Pochi tocchi, qualità evidente, ma predica nel vuoto e non riesce a incidere realmente.

LAMINE FANNE 5 – Molta energia iniziale, poca lucidità. Si prende un giallo evitabile e non riesce mai a dare continuità alle sue giocate.

Dal 13’ st MEAZZI 6 – Porta vivacità e movimento, ma stavolta non trova l’episodio decisivo.

LETIZIA 5 – Schierato in una posizione teoricamente ideale, ma la sua gara è senza spunti. Non riesce mai a entrare nel vivo dell’azione.

CALIGARA 5 – Tra i meno negativi, ma la sua qualità emerge solo a tratti. Prova a dare ordine, senza però riuscire a spostare davvero l’equilibrio della partita.

OLZER 5 – Utilizzato come falso nove, resta troppo lontano dal gioco. Pochi palloni toccati e difficoltà evidenti nel ruolo. Nella ripresa non cambia passo.

ALL. GIORGIO GORGONE 4,5 – Scelte iniziali discutibili e confusione generale in quella che era una gara chiave. L’idea del falso nove isola Olzer e sterilizza l’attacco. La squadra tiene palla senza creare reali pericoli e viene punita. I cambi portano qualità, ma arrivano tardi e su una difesa già in difficoltà cronica.

Sezione: Pagelle / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 22:19
Autore: Antonio Iannucci
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