In un Pescara alla ricerca disperata di certezze, c’è un nome che torna a bussare con forza alla porta dell’undici titolare. Lorenzo Meazzi è uno dei candidati più seri a strappare una maglia dal primo minuto, forte di uno spezzone di gara che, nell’ultimo anticipo, lo ha visto emergere come il biancazzurro più vivo, intraprendente e pericoloso.

Il suo ingresso ha acceso una squadra fino a quel momento prevedibile, dando profondità, ritmo e imprevedibilità. Un impatto che non è passato inosservato e che riapre inevitabilmente il dibattito su una gestione che, nei mesi di gennaio, ha lasciato più di una perplessità.

Gennaio, mercato e una scelta che pesa

L’aver messo Meazzi ai margini nel pieno dell’inverno, anche a causa delle insistenti voci di mercato che lo volevano con la valigia pronta, appare oggi come uno dei passaggi più discutibili della stagione. In un Pescara povero di strappi e di giocatori capaci di creare superiorità, rinunciare a uno “stantuffo” come lui ha probabilmente tolto soluzioni e coraggio alla manovra.

Una responsabilità che viene spesso imputata a Giorgio Gorgone, ma che va letta con maggiore equilibrio. Il tecnico, infatti, si è trovato troppo spesso costretto a fare di necessità virtù, tra infortuni, partenze e un organico rimodellato strada facendo.

I limiti strutturali e il peso delle circostanze

Il cammino rallentato del Pescara non può essere ridotto a una sola chiave di lettura. È vero: la squadra non ha mai trovato una reale solidità difensiva e l’emorragia di gol subiti è rimasta una costante. Ma è altrettanto vero che Gorgone ha raramente potuto lavorare in condizioni ideali, dovendo adattare uomini e sistemi per restare competitivo.

In questo contesto, Meazzi rappresenta oggi più di una semplice opzione tattica. È una possibile scintilla emotiva, un giocatore capace di rompere l’inerzia e di offrire soluzioni diverse, soprattutto in un momento in cui il Pescara ha bisogno di segnali forti.

Un’occasione da non sprecare

La sensazione è che il tempo delle attese sia finito. Meazzi ha risposto sul campo, mostrando fame e personalità, e ora può diventare una risorsa centrale nella corsa dei biancazzurri. Non risolverà da solo i problemi strutturali della squadra, ma può contribuire a cambiare volto e atteggiamento.

Se il Pescara vuole davvero provare a invertire la rotta, valorizzare chi dimostra di stare bene e di poter fare la differenza diventa una necessità. Meazzi è pronto. Adesso tocca alle scelte.

Sezione: News / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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