La vittoria ottenuta sul campo dell’Avellino ha avuto un peso che va ben oltre i tre punti in classifica. Per il Pescara Calcio, reduce da una prima parte di stagione complicatissima, il successo in Irpinia ha rappresentato una scossa emotiva, un segnale che la corsa salvezza non è ancora definitivamente compromessa.

Con appena 18 punti raccolti nelle prime 25 giornate, il Delfino si trova in una posizione delicata, distante dalle zone tranquille della graduatoria. Eppure, è bastato un successo per riaccendere l’entusiasmo di una piazza che non ha mai smesso di credere fino in fondo. L’ambiente biancazzurro, scosso nelle scorse settimane anche dai disordini al termine della gara contro la Juve Stabia — episodi che hanno costretto i supporters a disertare le ultime tre trasferte — sembra aver ritrovato compattezza e speranza.

La risposta del pubblico è stata immediata. Nonostante le difficoltà logistiche e la classifica impietosa, i tifosi si sono affrettati ad acquistare i biglietti per la prossima sfida in laguna, pronti a sostenere la squadra in un momento cruciale della stagione. Un segnale chiaro: la fede nel possibile miracolo salvezza è tutt’altro che spenta.

Venezia capolista, ma il Delfino non vuole arrendersi

Sulla carta, l’impegno contro il Venezia FC appare proibitivo. La formazione guidata dall’ex biancazzurro Giovanni Stroppa domina la classifica con 53 punti, quasi il triplo rispetto al bottino del Pescara. Una squadra solida, organizzata e ambiziosa, che ha dimostrato continuità e qualità lungo tutto l’arco del campionato.

Il divario numerico racconta una storia evidente, ma il calcio — soprattutto nelle fasi decisive della stagione — spesso sfugge alle previsioni. Il Pescara, forte dell’entusiasmo ritrovato, proverà a giocarsi le proprie carte con maggiore leggerezza mentale e con la consapevolezza di avere poco da perdere.

La trasferta veneziana assume così un valore simbolico: non solo una partita contro la capolista, ma un banco di prova per misurare la reale possibilità di rientrare nella corsa salvezza. In palio non ci sono soltanto punti, ma la credibilità di una rimonta che fino a poche settimane fa sembrava irrealizzabile.

La mobilitazione dei tifosi, pronti a colorare di biancazzurro uno degli stadi più suggestivi d’Italia, dimostra che la speranza può viaggiare più veloce della classifica. Se il colpo di Avellino ha riacceso la scintilla, ora servirà continuità per alimentare il sogno.

Il cammino resta in salita, ma il Pescara ha scelto di non arrendersi. E a volte, nel calcio come nella vita, è proprio da una scintilla inattesa che nascono le imprese più sorprendenti.

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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