Nel momento più delicato della stagione, il Pescara guarda ai suoi uomini di maggiore qualità per alimentare una rincorsa che resta ardua, ma non ancora impossibile. Se Gaston Brugman ha già vestito i panni dell’uomo della speranza, il simbolo dei sogni salvezza non può che essere Lorenzo Insigne.

La classifica impone realismo, ma non rassegnazione. E in queste situazioni, sono i campioni a poter cambiare l’inerzia.

Brugman, il faro della rinascita

Gaston Brugman ha già dimostrato di poter incidere nei momenti chiave. La sua esperienza, la visione di gioco e la capacità di prendersi responsabilità nei frangenti decisivi rappresentano un punto fermo in una squadra che ha bisogno di certezze.

È il regista, il metronomo, ma anche l’uomo che sa caricarsi il peso della pressione. Il suo contributo non si misura soltanto in assist o reti, ma nella capacità di guidare il gruppo quando la tensione sale.

Insigne, il talento che può cambiare tutto

Se però c’è un giocatore che può realmente spostare gli equilibri, quello è Insigne. L’ex stella del Napoli porta con sé un bagaglio tecnico e mentale che pochi, in questa categoria, possono vantare.

Il Pescara sa che le residue speranze di salvezza passano dai suoi piedi, dalla sua fantasia, dalla sua capacità di accendere la partita con una giocata improvvisa. Quando è in condizione, Insigne è in grado di trasformare una gara bloccata in un’occasione.

La scalata resta complicata. Il calendario è impegnativo e il margine di errore minimo. Ma finché la matematica non condanna, affidarsi ai propri campioni è non solo una scelta tecnica, ma una necessità.

Per molti il destino appare già segnato. Per il Pescara, invece, la storia non è ancora scritta. E potrebbe essere proprio la classe dei suoi uomini migliori a riscriverne l’ultimo capitolo.

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 20:59
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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