Il talento c’è, la voglia anche. Ma la parola d’ordine in casa Pescara è prudenza. Lorenzo Insigne non è ancora al massimo della condizione, anche se i progressi sono evidenti e la sua forma fisica sta migliorando giorno dopo giorno.

Lo staff tecnico e medico ha scelto una linea chiara: nessuna forzatura, nessun rischio inutile. Perché il suo contributo, in questa fase della stagione, può essere determinante.

Cresce la forma, ma serve pazienza

Dopo un lungo periodo di stop, Insigne ha ripreso a lavorare con continuità in gruppo soltanto da poco tempo. In precedenza si era allenato individualmente con preparatori di alto livello, seguendo un programma personalizzato per recuperare tono muscolare e brillantezza.

Tuttavia, il passaggio dal lavoro individuale all’intensità delle sedute collettive richiede gradualità. I muscoli, soprattutto dopo un periodo di inattività prolungata, devono riabituarsi ai ritmi gara e agli sforzi ripetuti.

È proprio per questo che si preferisce attendere ancora prima di caricarlo di responsabilità e minutaggi eccessivi.

Gestione mirata per la volata finale

Il Pescara sa bene che le residue speranze di salvezza passano anche dai piedi del suo giocatore più talentuoso. Insigne rappresenta quella scintilla capace di cambiare l’inerzia di una partita con una giocata, un tiro a giro, un assist illuminante.

Proprio per questo motivo, preservarlo diventa una priorità strategica. Meglio rinunciare a qualcosa oggi, piuttosto che rischiare un nuovo stop nel momento più delicato della stagione.

La sua condizione è in crescita, la fiducia non manca. Ora serve solo tempo. E quando sarà pienamente pronto, il Pescara potrà contare su un’arma in più per affrontare una scalata complicata, ma ancora aperta.

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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