In Serie B non ci sono scuse: i campionati si decidono davanti, con la capacità di trasformare le occasioni in gol. Dopo due giornate, il quadro è già eloquente: alcune squadre hanno attacchi che fanno paura, altre hanno trovato subito continuità, e qualcuna – come il Pescara è rimasta senza voce.
Cesena e Südtirol: partenza sprint
Quattro gol in due partite per entrambe: Cesena e Südtirol hanno iniziato con la mentalità giusta. Il Cesena ha in Shpendi il suo uomo-simbolo, bomber che in categoria fa la differenza. Il Südtirol non si affida a un solo terminale, ma segna con più interpreti: segnale di squadra matura e già pronta.
Modena: cinismo e equilibrio
Il Modena non ha un cannoniere di riferimento, ma ha già mandato a segno più uomini. Tre gol in due partite e la sensazione di essere una squadra concreta, capace di massimizzare anche poche occasioni.
Reggiana ed Empoli: gol a grappoli
La Reggiana segna quattro volte e dimostra che l’attacco funziona. L’Empoli fa lo stesso, spinto da Popov, già a tre gol personali: un centravanti che dà garanzie immediate e che cambia il volto delle partite.
Palermo, Venezia, Monza: soluzioni diffuse
Tutte a quota due gol, ma con reparti di livello. Il Palermo ha giocatori offensivi che possono andare in doppia cifra, il Venezia gioca un calcio veloce e verticale che produce occasioni in serie, il Monza ha qualità individuali che, appena troveranno continuità, lo renderanno tra gli attacchi più pericolosi della categoria.
Mantova: la forza della sorpresa
Il Mantova ha già trovato reti decisive, firmate da Fiori, che si candida a sorpresa del campionato. L’attacco non è pieno di nomi altisonanti, ma in Serie B basta avere un uomo che trasforma le poche occasioni per fare la differenza.
Bari, Catanzaro, Juve Stabia, Entella: rallentamento evidente
Il Bari ha due gol segnati ma troppi errori sotto porta, il Catanzaro ha in Iemmello una garanzia che ancora non si è accesa, la Juve Stabia e la Virtus Entella hanno trovato la rete solo una volta. Qui non manca la qualità, ma la continuità: è questione di tempo, ma i numeri oggi parlano di ritardo.
Avellino: il fiato corto
L’Avellino ha iniziato con un solo gol all’attivo e difficoltà a portare uomini in area. La squadra costruisce, ma manca la cattiveria nel finalizzare: un difetto che in B pesa come un macigno.
Padova: potenziale enorme
Il Padova ha segnato solo un gol, ma il potenziale offensivo è di livello: Kevin Lasagna, con la sua esperienza e capacità di attaccare la profondità, è un lusso per la categoria. Accanto a lui ci sono interpreti in grado di alzare la pericolosità offensiva. È un attacco che non resterà fermo a lungo: quando si sbloccherà, potrà fare molto male.
Spezia: i nomi ci sono
Anche lo Spezia ha cominciato piano, con un solo gol, ma il suo reparto offensivo non si discute. Ha giocatori che possono reggere il peso della categoria e trasformare ogni partita in una sfida aperta. Serve solo tempo per trovare la giusta alchimia, ma il potenziale è tra i più alti della Serie B.
Sampdoria: ultima, ma con armi da A
La Sampdoria chiude la classifica, ma l’attacco resta il suo punto di forza. Massimo Coda è uno dei centravanti più affidabili degli ultimi dieci anni di B: quando troverà il ritmo giusto, la squadra blucerchiata potrà ribaltare le gerarchie.
Pescara: il grande assente
Il discorso più duro tocca il Pescara. Due gol segnati in due partite: uno firmato da Olzer, che centravanti non è, e uno nato da un autogol. Gli attaccanti veri Sgarbi, Merola, Di Nardo, Cangiano non hanno inciso. Il nuovo arrivato Tsadjout dovrà dare peso, ma non può bastare da solo.
Il paradosso è evidente: mentre le altre squadre hanno già trovato i loro riferimenti (Popov a Empoli, Shpendi a Cesena, Lasagna a Padova, Coda alla Samp, Iemmello a Catanzaro), il Pescara resta con un reparto che non punge e che vive di adattamenti. In Serie B questo significa perdere punti ogni settimana.
La Serie B ha già scelto i suoi attacchi protagonisti: Empoli, Cesena, Reggiana e Südtirol segnano con continuità; Palermo, Venezia, Monza hanno soluzioni diffuse; Padova e Spezia hanno reparti che esploderanno presto; la Sampdoria, ultima, ha comunque un arsenale di lusso. Il Pescara invece resta al palo. Due reti in due giornate, un attacco che non segna e una piazza che chiede risposte. In Serie B non esiste tempo per aspettare: chi ha attacco vola, chi non ce l’ha si spegne.
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