Dopo il tonfo di Palermo, ci si aspettava una reazione.
È arrivata, ma non dal campo: è arrivata dal presidente Sebastiani, che con le sue dichiarazioni post-partita ha scosso l’ambiente biancazzurro come un fulmine in una notte già tempestosa.
Parole dure, dirette, senza filtri.
Il presidente ha puntato il dito contro il gruppo, accusandolo di non correre, di non lottare, di non avere la fame necessaria per indossare la maglia del Pescara.
E poi quel riferimento, pesante come un macigno: “Non voglio fare la fine di qualche anno fa, quando qualcuno mi fece credere che ci saremmo salvati…” chiaro il richiamo ai tempi di Oddo, alla stagione della discesa, alla sensazione di un film che purtroppo abbiamo già visto.
Tutto vero.
Eppure, c’è un paradosso che non si può ignorare: se la squadra non corre, se manca di carattere e profondità, chi l’ha costruita?
Perché un gruppo nasce in estate, non in novembre, e il mercato che il presidente continua a difendere ha lasciato più ombre che luci.
Il Pescara di oggi sembra un insieme di buone intenzioni e pedine scollegate.
Pochi leader, troppi profili simili, poca qualità là davanti e un centrocampo che non riesce mai a dettare ritmo.
Un progetto che, almeno finora, non regge né tecnicamente né mentalmente.
E allora le parole di Sebastiani pur comprensibili nella frustrazione suonano come un autogol comunicativo.
Perché non si può chiedere fame e orgoglio a chi è stato messo in campo senza certezze, senza struttura e con una rosa che, a giudizio di molti, non è all’altezza di una piazza che ha visto il grande calcio, quello vero.
Sebastiani ha ragione a pretendere di più, ma non può chiamarsene fuori.
Perché il calcio, soprattutto a Pescara, non è solo gestione: è visione, è coraggio, è appartenenza.
E questo gruppo, più che di rimproveri, ha bisogno di una scossa vera tecnica, psicologica e societaria.
Ma in questo momento, la coincidenza è troppo forte per passare inosservata.
Proprio adesso, mentre la squadra si trascina e la società litiga con se stessa, Pescara perde il suo Profeta.
Giovanni Galeone non c’è più.
E forse mai come oggi la sua assenza pesa come una montagna sul cuore di chi ama davvero questi colori.
Galeone non era solo un allenatore: era un visionario, un poeta del pallone.
Predicava calcio in una città che imparò a riconoscersi nel suo gioco, nel suo coraggio, nella sua follia geniale.
Con lui il Pescara diventò una filosofia, non solo una squadra: giovane, audace, spavalda, innamorata del pallone e della vita.
Oggi quella luce sembra lontana.
Il Pescara cammina, non corre.
Soffre, non sogna.
Eppure proprio ora, nel giorno in cui il Profeta se n’è andato, la sua lezione torna più attuale che mai: il calcio è un atto d’amore, non di calcolo.
È un’idea che deve trascinare, non una gestione che deve galleggiare.
Le parole di Sebastiani scuotono, ma il silenzio di Galeone commuove.
Perché in fondo, in questa distanza tra chi parla e chi sapeva far sognare, c’è tutta la differenza tra il calcio di oggi e quello che Pescara merita.
Oggi, più che mai, dovremmo ricordare cosa significava essere “Pescara” quando c’era lui: passione, libertà, coraggio e orgoglio.
Non per nostalgia, ma per riconoscenza.
E allora grazie, Mister Galeone, per averci insegnato che il calcio può essere arte, che la fantasia non si allena e che la bellezza, a volte, vale più di un risultato.
Il tuo Pescara non morrà mai, perché vive nel cuore di chi ancora crede che si possa vincere anche solo giocando bene.
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 23:28 FORLI - PESCARA 6-3 PAGELLE
- 23:25 Forlì-Pescara 6-3, Buscè: "Difficile commentare una partita del genere"
- 19:44 RIVIVI IL LIVE | FORLI'-PESCARA 6-3: PESCARA IMBARAZZANTE E UMILIATO
- 18:59 Andrea Camplone: Cuore, Fascia e Battaglie del Terzino Nato all'Adriatico
- 17:02 Pescara, nuovo intoppo per Parigi?
- 15:00 Pescara, la Salernitana insiste per Ferraris: Sebastiani dice no allo scambio e fissa la condizione
- 13:30 Candidati come nuovo redattore di TuttoPescaraCalcio.com!
- 12:30 I risultati di B e C di ieri. Doppietta di Olzer, tonfo del Bari
- 12:00 Pescara, Buscè detta la ricetta per Forlì: umiltà, sacrificio e qualità per dare continuità al Delfino
- 10:30 Messaggero - Parigi, attesa per la fumata bianca Salernitana all'assalto di Ferraris
- 10:15 Buscè in conferenza: "Ritrovato un po' d'entusiasmo. Il Forlì ti fa giocare male se non stai attento"
- 09:00 Messaggero - Pescara cerca il bis "Umiltà e equilibrio"
- 08:21 FORLI'-PESCARA: LE PROBABILI FORMAZIONI
- 19:00 Pescara, Maniero si ritira: "Al Delfino ho vissuto i momenti più belli della mia carriera"
- 12:00 Pescara, il mercato si riaccende: quasi 4 milioni in cassa e tre colpi ancora possibili
- 11:30 Sebastiani su Padova-Pescara: "In giro ho sentito tante sciocchezze su quella partita"
- 11:00 Sebastiani su Parigi: "Lo vogliamo in biancazzurro ma la trattativa va conclusa entro oggi"
- 10:30 Messaggero - Domani la sfida contro Forlì D'Ausilio: «Voglio un altro gol»
- 09:30 Sebastiani: "Molto deluso dal comportamento di Di Nardo"
- 09:00 Messaggero - Parigi, è brivido Pescara spinge
- 18:20 Rete 8- Il Pescara spinge per Parigi
- 18:00 UFFICIALE- Di Nardo è della Juve Stabia. Il suo saluto social
- 12:00 Pescara, svolta Parigi: la scelta dell’attaccante spiazza il Ravenna e sblocca il dopo Di Nardo
- 10:30 Messaggero - È tornato il sorriso, Merola carica: «Il nostro obiettivo è salire in B»
- 09:00 Messaggero - Svolta Pescara in arrivo Parigi
- 18:00 Mercato Pescara, rivoluzione a centrocampo: quattro uscite e un colpo a sorpresa
- 16:00 Il Forlì ferma la Samb ed è pronto per il Pescara
- 15:00 Mercato Pescara, le alternative a Parigi non convincono Buscè
- 13:30 Mercato Pescara, allarme Ferraris: la Salernitana prepara l’assalto decisivo
- 13:00 Pescara, il Ravenna ora punta Rabbi del Cittadella. Si avvicina Parigi?
- 12:00 Mercato Pescara, Parigi frena il Ravenna: la chiamata di Buscè può cambiare tutto
- 10:30 Messaggero - D'Errico, la pepita dei biancazzurri con la benedizione di nonno Mimì
- 09:00 Messaggero - Pescara, il ballo degli attaccanti
- 18:47 L'equilibrio dell'utopia: come Berlinghieri ha reso possibile il calcio del "Profeta"
- 17:00 Girone B, i posticipi di ieri
- 16:28 Pescara, la Salernitana è ancora su Ferraris
- 10:30 Messaggero - Di Toro: «La piazza perfetta per fare crescere o per rilanciare i calciatori»
- 09:00 Messaggero - Pescara, Di Nardo alla Juve Stabia
- 18:00 Pescara, Parigi resta il grande obiettivo: Foggia aspetta Di Nardo e prepara l’assalto finale
- 17:12 Merola e D'Ausilio mercoledì allo Store di via Carducci
- 16:30 Pescara, è già un segnale promozione? Il 2-0 cambia tutto ma Buscè conosce il vero pericolo
- 16:22 Tita e il Pescara di Galeone: la favola del brasiliano in giacca e cravatta
- 15:00 Pescara, l’Adriatico torna a spingere: il 2-0 può riaccendere definitivamente la piazza
- 12:00 D'Ausilio, un esordio da sogno «Non vedevo l'ora di essere qui»
- 11:00 Pescara, che bell'ingresso di D'Errico
- 10:30 Messaggero - Pescara, su Di Nardo ecco la Juve Stabia
- 09:30 I risultati delle altre del girone B. Spezia fermato dal Grosseto
- 09:00 Pescara, la vera forza nasce a centrocampo: Meazzi può diventare l’uomo chiave di Buscè
- 21:00 Pescara, tutti celebrano i gol ma Saio salva la partita nel momento decisivo
- 19:30 Pescara, Ferraris può recuperare senza fretta: Merola cambia i piani di Buscè
- 19:00 Pescara, sfuma un attaccante. Coda firma col Catania
- 18:00 D’Ausilio, debutto da sogno: arriva a Pescara e segna subito
- 16:30 Buscè sorprende tutti: il falso nove funziona e il Pescara cambia volto
- 14:00 Pescara, Sebastiani blinda Graziani e D’Errico: Foggia valuta un ultimo colpo a centrocampo
- 13:00 Messaggero - Ultimi otto giorni di mercato in attacco il sogno resta Parigi
- 12:00 Messaggero - Pescara-Vis Pesaro 2-0: le pagelle dei biancazzurri
- 11:00 Messaggero - Pescara, due gol all'esordio
- 10:00 Gennari (all. Vis Pesaro): "Complimenti al Pescara. Noi oggi troppo timidi"
- 09:30 Foggia a Rete 8: "Contento della prestazione. La prossima settimana dovrebbe muoversi qualcosa per Di Nardo"
- 09:00 Buscè: "La squadra è scesa in campo con positività e si è divertita. La curva? So da sempre l'importanza di questa piazza"


