I numeri, nel calcio, raccontano spesso più delle parole. E quelli del Pescara Calcio sotto la gestione di Giorgio Gorgone sono difficili da ignorare. In dodici partite i biancazzurri hanno raccolto appena 7 punti, con una media di 0,58 a gara. Un rendimento che non solo non ha invertito la rotta, ma che risulta persino inferiore a quello del predecessore.

Con Vincenzo Vivarini, infatti, la squadra aveva conquistato 8 punti nello stesso numero di incontri, viaggiando a una media di 0,67. Numeri modesti anche in quel caso, ma comunque superiori all’attuale gestione.

Un confronto che pesa

Il paragone tra le due gestioni non è soltanto statistico, ma emblematico di una stagione che non è mai riuscita a trovare continuità. L’avvicendamento in panchina era stato pensato per dare una scossa, ma finora la reazione non si è vista. La squadra continua a faticare, soprattutto in termini di solidità difensiva e tenuta mentale nei momenti decisivi.

Il dato più allarmante resta la classifica: il Pescara è ultimo e la distanza dalla salvezza diretta si è fatta preoccupante. Ogni giornata senza punti pesa doppio.

Calendario in salita: quattro ostacoli durissimi

Come se non bastasse, l’orizzonte propone un ciclo di partite che definire complicato è riduttivo. Domenica alle 19:30 i biancazzurri faranno visita all’Avellino, in un ambiente caldo e contro una squadra in piena corsa per i playoff.

Poi sarà la volta del Venezia FC, ancora lontano dall’Adriatico (sabato 21 febbraio alle 15), prima del ritorno in casa contro il Palermo FC il 1° marzo. A chiudere il trittico, la trasferta del 4 marzo sul campo del Frosinone Calcio.

Quattro gare ad altissimo coefficiente di difficoltà, contro avversarie con ambizioni importanti e organici di valore. Un banco di prova severissimo per una squadra già in affanno.

Ultima chiamata per il Delfino

Il momento è delicato, ma anche decisivo. Se il Pescara vuole evitare che la stagione prenda una piega irreversibile, deve trovare punti proprio nel periodo più complicato. Servirà compattezza, orgoglio e una reazione immediata.

I numeri finora non sorridono a Gorgone. Il calendario non concede tregua. Ma nel calcio, a volte, proprio le partite più difficili possono diventare l’occasione per cambiare la storia.

Il tempo per rimandare è finito.

Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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