Aglietti, arrivato a due giornate dalla fine della stagione regolare, punta su una partita accorta ma coraggiosa: deve vincere a tutti i costi, ma non può rischiare di andare sotto, altrimenti dovrebbe poi segnare due gol e diventerebbe molto difficile in un Adriatico che fin qui è stato violato solo due volte da agosto scorso ad oggi. Confermato il 4-3-3 per il Verona, con una possibile grande novità di formazione: Pazzini titolare al posto di Di Carmine, che all’andata ha cercato il gol ma è rimasto a secco. Ora l’esperienza di un bomber navigato come il “Pazzo” potrebbe essere la chiave per sbloccare la partita e ribaltare l’inerzia della semifinale (in panchina c’è anche l’ariete Tupta). Il Verona punta a sbloccarla per far scoprire il Pescara alla ricerca del pari e prenderlo in ripartenza con i suoi esterni veloci e tecnici, non solo Laribi e Matos, ma anche Faraoni e soprattutto Vitale, il miglior gialloblù della partita di andata con le sue incursioni continue che hanno costretto Balzano a restare quasi costantemente a difesa della sua zona, senza poter affondare mai per servire gli attaccanti biancazzurri.

Sezione: Avversario / Data: Dom 26 maggio 2019 alle 15:30 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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