La china pericolosa era iniziata già lo scorso febbraio, quando Legrottaglie aveva messo in fila una serie lunga e dolorosa di sconfitte, dilapidando in poche settimane il discreto girone d’andata firmato da Zauri (tra i tecnici deb scelti dal Pescara ultimamente sicuramente il più preparato, umile e lucido nelle scelte). E i risultati parlano per lui, nonostante abbia fatto a meno di Tumminello, Balzano e per molte settimane di Fiorillo e Palmiero. Con il tecnico marsicano costretto a dimettersi, la società ha affidato la squadra – monca della stellaMachin e senza il suo erede Pucciarelli, subito infortunato – a Legrottaglie. Una mossa frettolosa e rischiosa, anche se il tecnico pugliese era arrivato alla ripresa post emergenza con 5 punti di vantaggio sulla quintultima e una salvezza solo da formalizzare, con il sogno nel cassetto di poter agguantare addirittura l’ottavo posto. Invece è andata molto diversamente.

Sezione: News / Data: Dom 02 agosto 2020 alle 11:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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