La delusione è evidente, ma anche la consapevolezza. Dopo la sconfitta contro il Catanzaro Calcio, in casa Pescara Calcio non c’è spazio per alibi. A parlare, con lucidità e senso di responsabilità, è stato Davide Faraoni, uno dei leader difensivi del gruppo.

Le sue parole fotografano con chiarezza il momento dei biancazzurri: classifica complicata, appena 15 punti conquistati e ultimo posto che pesa come un macigno. Una situazione che non lascia spazio a interpretazioni.

“Non bastano le parole”

Faraoni non ha cercato scuse. Il messaggio è diretto: per uscire da questa crisi serve lavoro, ma soprattutto qualcosa in più rispetto a quanto visto finora. Intensità, attenzione, cattiveria agonistica. Elementi che, secondo il difensore, sono mancati in modo decisivo.

Il problema, ha sottolineato, non è più quello delle dichiarazioni. A questo punto della stagione, contano solo i fatti. Con una classifica così pesante, le chiacchiere rischiano di suonare vuote. L’unica risposta possibile è quella del campo.

Un campanello d’allarme che non può essere ignorato

La sconfitta contro il Catanzaro ha confermato le difficoltà strutturali del Pescara. La squadra fatica a trovare continuità, paga errori nei momenti chiave e non riesce a trasformare le buone intenzioni in risultati concreti. Il distacco dalle dirette concorrenti non è ancora incolmabile, ma il tempo stringe.

In questo contesto, le parole di Faraoni assumono un significato particolare: non un semplice sfogo, ma un richiamo collettivo alla responsabilità. La consapevolezza che ogni partita, da qui in avanti, avrà il peso di una finale.

Lavoro e mentalità per invertire la rotta

La strada indicata è chiara: lavorare di più e meglio, aumentare la concentrazione e ritrovare compattezza. Il gruppo deve reagire in fretta, trasformando la frustrazione in energia positiva.

Il Pescara non può più permettersi di rimandare. Con 15 punti e l’ultimo posto in classifica, la priorità è una sola: conquistare risultati. E per farlo serviranno prestazioni concrete, non promesse.

La sfida ora è mentale prima ancora che tecnica. E il tempo per dimostrare di aver recepito il messaggio sta per scadere.

Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 08:05
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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