Purtroppo siamo stati facili profeti. Troppo forte il Catanzaro per questo fragilissimo ed evanescente Pescara, ma anche troppa B per una rosa rattoppata senza logica. Altrove lottano, si sono ripresi dopo il mercato autunnale, vedi Sampdoria, Entella, Reggiana, Mantova...il Pescara no, è come se già agonizzante le avessero strappato il respiratore. Ha addirittura peggiorato il già mediocre rendimento precedente e rischia, anche questo lo avevamo detto, di perdere stimoli e di far perdere di dignità al resto della stagione, mortificando i suoi impagabili tifosi, che a fine gara hanno alzato cori pesantissimi contro il presidente Sebastiani. E' saltata la pazienza, vedendo questa armata Brancaleone offrire il petto arrendevole ad una squadra compatta, che ha attaccanti in grado di sfruttare gli errori di disimpegno e schieramento difensivo che i biancazzurri puntualmente commettono. Ora basta illudere la gente: il Pescara allestito a luglio e rabberciato peggio a gennaio non è in grado di competere e purtroppo Gorgone sta fallendo pure nel motivare caratterialmente il gruppo. Inizialmente aveva indubbiamente dato una scossa, pur non riuscendo a raccogliere gran che come risultati, complici anche errori arbitrali, ora è un pianto vedere l'arrendevolezza nei duelli in campo, la facilità irrisoria con cui gli avversari, più pronti, stanno infierendo. La brutta parola che nessuno vuole ancora pronunciare è oramai inevitabile, inutile continuare a fare farneticanti tabelle salvezza, questa squadra rischia invece di diventare la peggiore negli ultimi 20 anni di B, battendo tutti i record, oltre quello della costanza nei gol subiti a partita. Non spariamo sulla Croce Rossa, cioè sulla difesa di burro in cui Capellini e Corbo non hanno fatto miglior figura del fuoriuscito Brosco, stiamo solo evidenziando quello che società, alcuni tifosi terrapiattisti e qualche collega (oramai pochi) si sono ostinati a non vedere per troppo tempo. Il medico tenero fa il malato morto, sentenziavano i nostri nonni ed avevano ragione perchè sarebbe stato necessario un intervento drastico ed una presa di responsabilità di chi è nella stanza dei bottoni, Verratti compreso, invece si sono cercate colpe altrove. Da Vivarini al Var. No, questo Pescara è inadeguato, lo sarà magari tra un mese quando i vari Altare, Brugman e lo stesso Insigne saranno integrati e rodati, ma a quel punto ci sarà solo da salvare la faccia per non imbarcare ulteriore acqua nella stiva. Ecco, questo è e deve essere un obiettivo abbordabile, per non trasformare in una agonia l'ultimo terzo di stagione: salvare la faccia e chiudere senza far perdere di credibilità i prossimi impegni. Lo si deve ai tifosi, ma anche alle avversarie che non hanno certamente piacere nel sapere che in giro c'è una Cenerentola rassegnata che regala punti facili. Purtroppo quello che non si era mai potuto dire nei campionati professionistici ora è rappresentato dal Pescara: c'è una squadra materasso. Non lo è la Triestina in C, penalizzata di ben 25 punti ma che lotta ancora e ha nel mirino i playout, non lo è il Pisa in A e non c'è stata nel recente passato nessuna formazione che si è staccata e rassegnata così presto, restando in coda da subito. Il Pescara oggi è una squadra materasso e deve togliersi da questa scomoda definizione. Questo l'unico obiettivo tangibile, al di là delle parole dell'altrettanto frastornato mister Gorgone. Poi si dovrà lavorare per imparare questa lezione, perchè non accada mai più che ci si presenti così allo sbaragli ad un campionato serio.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 07:40 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
vedi letture
Print