Torinese cresciuto nel Toro, ma ormai siciliano d’adozione. Andrea Sottil, 46 anni, potrebbe ritrovare una panchina grazie alla chiamata del Pescara un anno dopo l’esonero subito a Catania. Ieri era proprio sulla spiaggia catanese, a godersi il sole in relax, mentre le acque in riva all’Adriatico si agitavano. A Sebastiani l’idea di affidarsi a Sottil piace anche per la sua idea tattica in linea con la tradizione biancazzurra: il 4-3-3. Un sistema di gioco che nel Pescara di oggi avrebbe molti interpreti giusti per i ruoli giusti (Palmiero, Maniero, Pucciarelli, Galano, Bocic, Pavone, Bojinov), visto che la scorsa estate Zauri aveva lavorato per costruire il Pescara proprio con il tridente offensivo. L’ultima esperienza dell’allenatore di Venaria Reale è stata proprio quella sulla panchina siciliana: dopo aver firmato un triennale nell’estate del 2018 con gli etnei, era stato esonerato a febbraio da quarto in classifica, per essere poi richiamato a maggio per i play-off, fino alla semifinale persa contro il Trapani. Travagliata, ma vincente, l’avventura sulla panchina del Livorno nella stagione 2017/2018: girone d’andata da record, primo con dieci punti di vantaggio, poi il crollo nel ritorno fino alle dimissioni (per contrasti con la società) date e ritirate in pochi giorni a marzo. Esonerato dal presidente Spinelli, viene richiamato ad aprile e centra la promozione in serie B con una giornata d’anticipo. In precedenza, Sottil aveva fatto la storia con il Siracusa (più di 100 panchine): vinto il torneo di Prima Divisione 2011/2012 (promozione in B persa a causa di una penalizzazione di 5 punti, poi il ko ai play-off contro la Virtus Lanciano), era tornato sulla panchina siciliana nel 2015, in serie D, centrando subito la promozione in Lega Pro e successivamente i play-off nel 2017.

Sezione: News / Data: Lun 06 luglio 2020 alle 13:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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