La battuta d’arresto contro il Venezia brucia, come sempre. Perché perdere fa male, a maggior ragione quando la classifica non concede margini e ogni punto pesa come un macigno. Eppure, stavolta, la sensazione è diversa.

Il Pescara esce sconfitto, ma non ridimensionato. Non c’è stata resa, non c’è stata passività. Al contrario, la squadra ha mostrato compattezza, voglia di restare in partita, capacità di soffrire senza smarrirsi. Contro la capolista si può inciampare, ma l’atteggiamento resta la misura più importante.

Mentalità e segnali incoraggianti contro la capolista

Affrontare chi guida il campionato significa misurarsi con ritmo, qualità e fiducia. Il Venezia ha dimostrato perché occupa il primo posto, ma il Pescara non ha abbassato lo sguardo. Ha lottato su ogni pallone, ha cercato di restare ordinato anche nei momenti di pressione, ha provato a ripartire quando possibile.

Non è stata una prova perfetta, ma è stata una prova vera. E questo conta. Perché quando una squadra in difficoltà dimostra di non sentirsi inferiore sul piano mentale, significa che il gruppo è ancora vivo, che la consapevolezza non è evaporata, che lo spirito di appartenenza non si è dissolto sotto il peso dei risultati.

La differenza, spesso, non è solo tecnica. È nella convinzione. E il Pescara ha lasciato intravedere quella convinzione che, nelle ultime settimane, sembrava affievolita.

La salvezza passa dalla convinzione

La strada verso la permanenza in categoria resta complicata. I numeri parlano chiaro, la classifica non mente. Ma il calcio è fatto anche di segnali, di dettagli che raccontano più del punteggio finale.

Contro il Venezia il Pescara ha perso una partita, non la dignità. Ha dimostrato che può ancora combattere, che la salvezza non è soltanto un’idea lontana ma un obiettivo per cui vale la pena lottare fino all’ultima giornata.

La vera differenza, da qui in avanti, sarà nella continuità. Se questa mentalità verrà confermata nelle prossime uscite, allora la sconfitta contro la capolista potrà trasformarsi in un punto di ripartenza. Perché si può cadere, ma non si deve smettere di credere.

Sezione: Copertina / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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