Certe partite si perdono sul campo, ma si vincono sugli spalti. È il caso della trasferta del Pescara sul campo del Venezia, dove a prendersi la scena sono stati i circa 700 sostenitori biancazzurri che hanno affrontato oltre 600 chilometri — e un viaggio reso ancora più complicato dal traghetto — per non far mancare il proprio sostegno.

La classifica racconta una stagione complicata, con il Pescara fanalino di coda e ormai vicino alla resa dei conti. Eppure, sugli spalti del Penzo, la realtà è stata diversa: cori continui, bandiere al vento e un tifo costante dal primo all’ultimo minuto. Un atto di fedeltà che va oltre il risultato e persino oltre le speranze residue.

Tensione sugli spalti e limiti superati

Il clima sugli spalti non è stato dei più distesi. La curva di casa, forte della superiorità tecnica e del momento positivo, ha alternato sfottò tradizionali a provocazioni più pesanti. Non sono mancati cori offensivi, talvolta sopra le righe, che hanno superato i confini del semplice folklore da stadio.

Nonostante gli inviti dello speaker a mantenere toni più civili, la tensione è rimasta alta. In questo contesto, i tifosi pescaresi hanno scelto di rispondere con il sostegno alla propria squadra, ribattendo colpo su colpo sul piano del tifo ma senza alimentare ulteriori escalation.

Il calcio è passione, ma anche responsabilità collettiva. Episodi di questo tipo ricordano quanto sia importante distinguere tra rivalità sportiva e rispetto reciproco.

Applausi finali: l’orgoglio oltre la classifica

Al triplice fischio, con il verdetto del campo ormai scritto, la rabbia e la frustrazione dei sostenitori ospiti si sono trasformate in un lungo applauso rivolto a Saio e compagni. Un gesto simbolico, ma potente: il riconoscimento dell’impegno nonostante le difficoltà.

In una stagione segnata da risultati negativi, il sostegno incondizionato rappresenta una delle poche certezze. I 700 tifosi presenti a Venezia hanno dimostrato che l’identità di un club non si misura solo dalla posizione in classifica, ma dalla forza del legame con la propria gente.

Il Pescara attraversa un momento duro, ma non è solo. E a volte, tra chilometri percorsi e cori intonati fino all’ultimo secondo, è proprio questo il segnale più forte.

Sezione: News / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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